Venerdì 25 Maggio 2012
   
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LA MIA (SINISTRA) E’ DIFFERENTE

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Dal sig. Michele Natale, riceviamo e pubblichiamo una riflessione critica sulla coalizione che sostiene la candidatura a sindaco di Marcello Carucci (nella foto) ma anche sullo stato di salute del centrosinistra acquavivese.

 

So bene che è brutto parafrasare uno slogan pubblicitario di una banca per parlare di sinistra, ma la situazione è talmente sinistrata che non si può fare altrimenti per sollecitare che si torni a parlare da sinistra.

Le primarie in Puglia sono state un sonoro schiaffo soprattutto per D’Alema ma anche per Bersani alla guida di un PD completamente sfilacciato, confuso e privo di una prospettiva credibile.

Alle primarie pugliesi molti elettori del PD non hanno rispettato le indicazioni di scuderia. L’hanno fatto con l’animo imbevuto di speranze e con tante illusioni, restando aggrappati insieme con altri elettori del centrosinistra alla solita prospettiva del “meno peggio”. Ora si festeggia la vittoria di Vendola come se fosse un personaggio “alternativo” al di fuori dei giochi degli apparati e dei vertici di partito, mentre in realtà ha costruito un sistema di potere del tutto, interno alla logica politica di sempre.

E’ nel rispetto degli equilibri interni alla coalizione che Vendola si é mosso in occasione del rimpasto della sua giunta dopo il caso di corruzione di Tedesco e Frisullo. Un rimpasto che ha confermato la logica politica della coalizione di centrosinistra, il cui obiettivo era di favorire – per vincere – l’entrata nella coalizione dell’UDC, come, infatti, è avvenuto con l’ingresso nella giunta vendoliana di un assessore passato dal PD al partito di Casini.

Quello che sta accadendo ad Acquaviva è ancora peggiore e più preoccupante.

Il centro sinistra ha indicato il suo candidato sindaco; è Francesco Squicciarini, sostenuto da una coalizione che mette insieme PD – UDC (che dopo aver rotto – per il momento – col centrodestra punta al “grande centro” – Io Sud (gruppo capeggiato da Roberto Tisci, fino a pochi mesi fa consigliere di centrodestra) – Compagnia delle Arti – Italia dei Valori.

Squicciarini dice: «Abbiamo unito le forze, le diversità, le potenzialità perché intendiamo far rinascere la nostra comunità attraverso un metodo diverso di azione che vede la collaborazione con i cittadini».

Quante volte abbiamo sentito l’annuncio di un metodo nuovo, della scelta di riunire le forze per far rinascere Acquaviva! Possibile che non si ha più neanche un briciolo di senso del ridicolo? Come si può parlare di «metodo diverso», di «collaborazione con i cittadini», quando per racimolare un po’ di voti, si è disposti ad allearsi anche con chi solo ieri stava dall’atra parte e, anche oggi, sul piano Regionale sta altrove? «Stiamo lavorando da alcuni mesi a una proposta progettuale seria che nelle prossime settimane sarà resa nota … la nostra coalizione crede nel progetto prima che nelle persone».

Assurdo, il progetto, per stessa ammissione del candidato sindaco, ha pochi giorni di vita, le persone, invece, le conosciamo da decine di anni. Come si può chiedere il voto su un progetto “neonato” invitando i propri elettori a dimenticare la storia dei soggetti su cui dovrebbe poggiare il “progetto” che si tenta di far passare come “nuovo”. Mi rendo conto che queste mie riflessioni sono una critica da sinistra rivolta ad alcuni ex di sinistra, ai quali va riconosciuta l’onestà intellettuale di aver dichiarato da qualche tempo di stare costruendo qualcosa d’altro, qualcosa non più di sinistra.

La proposta: “Marcello Carucci sindaco”, è appoggiata da Sinistra e Libertà con Vendola – Acquaviva migliore CARUCCI – Acquaviva nel cuore CHIECHI. Il volantino che annuncia la candidatura di Carucci dice: «Attorno a Marcello Carucci si sono intrecciate tante storie diverse tra loro che vogliono far emergere dal sottosuolo quelle forze positive che nel corso di questi anni sono state soffocate». Scusate compagni, ma, questo è troppo.

Vi parlo con il cuore di un compagno che con alcuni di voi ha condiviso un percorso e un impegno politico. Com’è possibile spacciare un’alleanza con la lista Chiechi, come l’alleanza con delle forze positive? Giuseppe (Pinetto) Chiechi, ex dirigente del MSI (negli anni dell’omicidio di Benedetto Petroni e delle violenze squadrista contro esponenti e sedi di sinistra ad Acquaviva), transitato in AN e candidato alle elezioni Europee, assessore di centrodestra dal 2001 al 2006, è da voi considerato esponente di quelle “forze positive che sono state soffocate”!

Almeno risparmiateci il richiamo al passato, invece, continuate dicendo: «Tanti vissuti che vogliono dar vita a un vero protagonismo sociale». Non so se ridere o preoccuparmi. Quale protagonismo sociale? Quello che ha caratterizzato la vita di Marcello Carucci o quello di “Pinetto” Chiechi? Nel suo intervento di accettazione di Marcello Carucci candidato sindaco, Chiechi dice: «Non abbiamo da farci rimproverare nulla … Le forze migliori si sono messe insieme», dunque, nessun rimprovero è ammesso, nessuna autocritica, Chiechi provocatoriamente rivendica il suo passato.

“Cara” sinistra di palazzo, non si vince con le mascherate, con l’inganno e l’opportunismo, sarò un anziano idealista, ma io preferisco continuare a lottare, a impegnarmi per costruire e continuare a sognare che “la mia (sinistra) è differente”.

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