Venerdì 25 Maggio 2012
   
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"ASSISTENZA DOMICILIARE NEGATA": UN LETTORE DENUNCIA

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Riceviamo e pubblichiamo la seguente Lettera di denuncia dei mancati servizi di assistenza domiciliare del Piano di Zona.

Con la speranza che qualcosa si muova al più presto, affinché risposte e soluzioni di intervento portino a rapide risoluzioni.

La Redazione di AcquavivaNet

 

 Ai Sindaci ed Ass. Servizi Sociali dei Comuni di: 

 

Acquaviva delle Fonti

Grumo Appula

Cassano delle Murge

Sannicandro di Bari

Toritto

Binetto

e.p.c . Presidente della Regione Puglia

 

Assessore Servizi Sociali Regione Puglia

Dott.Cappuccio

Organi di stampa

 

 

 Mi chiamo Giuseppe Vetrano  e risiedo ad Acquaviva delle Fonti.

Sono un disabile affetto da Distrofia Muscolare Progressiva.

Scrivo per portare a conoscenza e denunciare grosse lacune nell’ambito della Assistenza Domiciliare con l’auspicio di interventi urgenti che portino ad una decisiva risoluzione.

Vengo ai fatti: ho usufruito del servizio di assistenza domiciliare fino a Settembre 2008 quando lo stesso veniva erogato direttamente dal comune di Acquaviva delle Fonti.

In seguito il servizio di assistenza domiciliare è passato alla gestione dei Piani di Zona, con l’intento, si disse, di migliorarlo ed ampliarlo.

Ad Agosto 2008 facevo quindi regolare domanda di assistenza domiciliare come i Piani di Zona richiedevano, ma pur rientrando in graduatoria, venivo momentaneamente sospeso con l’intento di essere richiamato dopo tre mesi.

Passavano invece due anni e non si muoveva niente. Mi pagavo intanto (e mi pago ancora nonostante il basso reddito) un minimo di assistenza, ma la soluzione è diventata francamente insostenibile.

Con una certa urgenza quindi e col desiderio di venirne a capo, ad Agosto 2010 rifacevo la mia

“sospirata” domanda.

Chiedevo informazioni nel frattempo al Comune di Cassano delle Murge  responsabile del settore disabili, sulla mia situazione e con sorpresa e sgomento apprendevo dal dott. Gadaleta che la pratica a mio nome era già stata autorizzata per l’assistenza di tre ore settimanali ed inviata via fax il due Dicembre 2010 alla cooperativa preposta ma ancora oggi 3 Febbraio 2011 non ho ricevuto nessuna assistenza o comunicazione da parte della cooperativa, dirò per chiarire che nel servizio precedente le ore settimanali stabilite per la mia assistenza erano state 10.

Alla luce di questi fatti quindi, mi chiedo perché un servizio (quello dei Piani di Zona) nato per migliorare ed ampliare il mondo dell’assistenza, non sia stato capace di chiarire e sbloccare la mia situazione come quella di tanti.

Pregiudizi forse, malafede, irresponsabilità o incompetenza legittimano comportamenti che certamente vessano l’utenza piuttosto che supportarla, ascoltarla e magari capirla!

Il mondo dell’assistenza andrebbe davvero rivoluzionato perché le tre, quattro e se va bene, otto ore settimanali, sono lontani anni luce dall’essere un sostegno ragionevole e dignitoso per chi non può fare da se, ma per  questo sono necessarie scelte coraggiose e coscienze libere piuttosto che atteggiamenti gretti che trascurano ed offendono l’umana intelligenza.

Per questo e per tanto altro ancora CHIEDO:

-          Quali sono i tempi per l’attivazione da parte della cooperativa;

-          Come si stabiliscono le priorità;

-          Quali sono i criteri di assegnazione;

-          Chi valuta;

-          Chi sorveglia;

-          Chi risponde;

-          Chi paga per le inadempienze.

Quando le ingiustizie e i soprusi  sono troppi, non si può più aspettare …

Vorrei che mi siano  chiariti  tutti questi punti e mi sia ridata al più presto l’assistenza  riconosciuta.

Nella speranza che tutto ciò non si perda  nel vento, ma sia comunque una possibilità di dialogo, confronto e risoluzione di  problemi che accomunano tanti anche chi non ha la possibilità di esprimerli, cordialmente saluto e ringrazio per  l’interessamento.

Commenti 

 
#11 giuseppe solazzo 2011-02-11 03:07
I Piani di zona rappresentano un nuovo modo per far si che il sistema politico crei posti dove collocare personaggi che dalla politica traggono il loro interesse personale. Rappresentano l'usurpazione di spazi che tolgono risorse ai servizi per redistribuirle tra soggetti vari vedi i componenti dei tavoli istituzionali (sindaci e assessori ai servizi sociali), nuove figure come i coordinatori di piano nel nostro ambito rappresentano un costo per la collettività di circa 36.000 €uro l'anno ecc. ecc. il tutto sottraendo risorse ai servizi. Questo è il sistema e forse sarebbe meglio ribellarsi tutti insieme. La nostra solidarietà all'amico Peppino Vetrano, così come a tutti i minori che sono rimasti senza servizio scolastico, come gli anziani che di pari passo hanno visto azzerare le ore di servizio precedentemente erogate dal nostro comune e poi tutte le altre esigenze di cui si dovrebbero occupare i piani di zona, ridotte miseramente al bieco interesse di qualche politico che ha bisogno di continuare nella scellerata politica di coltivare il proprio orticello in barba al disagio di chi invece è nel bisogno
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#10 Lia 2011-02-09 10:42
Il problema posto dal sig. Vetrano non è individuale: esso riguarda il problema generale dei servizi sanitari e assistenziali di Acquaviva, gestiti dal Comune e dalla ASL. Acquaviva, infatti, nell'inerzia del Comune (anzi, forse, con il suo incoraggiamento , per sottrarsi a responsabilità, carichi e impegni di lavoro), è stata progressivament e espropriata di servizi, di uffici e di direzioni. Si pensi alla corsa all'accaparramento fatta dal comune di Grumo. Anche la direzione del Piano di Zona è stata assegnata a Grumo. I segnali della decadenza e del degrado sono troppi.
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#9 nik 2011-02-08 12:55
Vergogna è dir poco, dove sono i servizi sociali di Acquaviva? La verità e che i cittadini sono lascati solo con i loro problemi. Porre all'attenzione di tutti voi un altro problema di disparità sociale; non vuol essere una guerra fra poveri. Pensione Cieco civile assoluto 281,46,Indennità di acompagnamento 807,35. Pensione Invalidi civili totale 260,27, Indennità di accompagnamento 487,39. L'unione ciechi è sempre stato un serbatoio di voti DC oggi del PDL e riescono ad avere molto dalla politica.
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#8 lola 2011-02-07 17:03
solidarietà al sig. Vetrano, e di concreto e pratico cosa si può fare??
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#7 ANTONIETTA 2011-02-05 12:50
ma cosa importa ai politici dei disabili una volta che si sono impossessati della poltrona pensano a risolvere solo i loro di problemi
VERGOGNA!!!!!!
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#6 lucia 2011-02-05 12:47
piena solidarietà, ma bisogna passare ai fatti in questi casi ci dovrebbe essere maggiore rigore , si parla della dignita delle persone non è aria fritta
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#5 lucia 2011-02-05 12:04
l'estate scorsa ci si è mobilitati x il giardino raccogliendo delle firme , xke non facciamo la stessa cosa x questa situazione sarebbeun gesto civile i politici vanno educati muoviamoci
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#4 maria 2011-02-05 09:48
ma ci rendiamo conto che una persona del nostro paese aspetta da 3 anni un servizio che gli spetterebbe di diritto ,la sua malattia è progressiva ma anche il menefreghismo nei confronti dei più deboli .ci possiamo definire cittadini di un paese incivile complimenti agli Amministratori ma anchea tutti i dirigenti comunali preposti che Vergogna!!!!!!! !
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#3 giuditta 2011-02-05 09:38
che vergogna!!!!!no n è possibile che questa situazione venga ignorata da tutti quanti............
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#2 giuditta 2011-02-05 09:36
ci vogliamo svegliare politici i disabili vi interessano solo quando se ne parla sulla cassa armonica durante le campagne elettorali!
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#1 carletto 2011-02-04 13:17
VERGOGNATEVI TUTTI QUANTI!!!
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