Venerdì 25 Maggio 2012
   
Text Size
banner-sondaggio

"INTER. PARLAMENTARE SUI DISAGI DELLE POSTE"

images  

 

Riceviamo e pubblichiamo il seguente Comunicato Stampa: 

 Il Popolo delle Libertà di Acquaviva delle Fonti, recependo le lamentele di molti cittadini su diversi aspetti del funzionamento del locale Ufficio Postale, ha elaborato e proposto una interrogazione parlamentare da sottoporre al Ministro dello Sviluppo Economico.

 Il Sen. Francesco Amoruso (PdL), nella seduta odierna del Senato, ha inteso fare suo e depositare l’atto in questione. (All. 1)

 « Ancora una volta dimostriamo con atti concreti – commentano i coordinatori locali Vito Pastore e Matteo Bulzacchelliche Il Popolo della Libertà è vicino, a tutti i livelli, alle necessità quotidiane delle persone. Possiamo garantire agli acquavivesi che tutti i disservizi e disagi che loro denunciano, magari anche oggetto dell’attenzione delle testate locali, cartacee e telematiche, vengono presi in carico dalla segreteria politica che elabora proposte e soluzioni da sottoporre ai livelli competenti.

In questo caso, infatti, anche il Governo è stato sollecitato per mezzo di una struttura partitica efficiente e sempre al servizio

 *Coordinamento di Acquaviva delle Fonti

Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo.

 

 Acquaviva delle fonti 21.12.2010

 

 

INTERROGAZIONE CON RICHIESTA DI RISPOSTA SCRITTA

 DEL SEN. FRANCESCO AMORUSO

 AL MINISTRO DELLO SVILUPPO ECONOMICO

 

 

Il Sottoscritto Francesco  AMORUSO, Senatore della Repubblica

 

Premesso che:

 

-         i servizi postali sono attualmente disciplinati dal decreto legislativo n. 261 del 1999, atto che, nell’ introdurre “regole comuni per lo sviluppo del mercato interno dei servizi postali comunitari e per il miglioramento della qualità del servizio”, ha espressamente conferito al Ministero delle comunicazioni (oggi sviluppo economico) la competenza nella regolamentazione del settore postale;

 

-         tale competenza si articola nella scelta dei fornitori del servizio, la verifica del rispetto degli obblighi connessi all’espletamento del servizio, la determinazione dei parametri di qualità e l’organizzazione di un sistema di controllo periodico delle prestazioni che compongono il servizio stesso;

 

-         il più recente decreto legislativo n. 384 del 2003, che recepisce le direttive comunitarie di settore in materia di ampliamento della concorrenza dei servizi postali sui mercati comunitari, estende la competenza del dicastero alla predisposizione dei controlli volti a garantire che i servizi stessi siano rispettati, adottando, se necessario, specifici provvedimenti al riguardo;

 

-         stante il sopra esposto quadro normativo, che regolamenta in maniera analitica l’organizzazione del servizio postale sul territorio nazionale, risultano sempre più numerose le segnalazioni, da parte di utenti privati, relativamente ai disservizi cagionati dalla scorretta organizzazione dell’attività;

 

-         si fa riferimento a quanto appreso da recenti segnalazioni pervenute da cittadini e locali organi di stampa in merito a quanto sta accadendo nel Comune di Acquaviva delle Fonti (BA) dove, da diversi giorni, gli utenti sono vittime di disservizi del locale ufficio postale;

 

-         le questioni a cui ci si riferisce riguardano un duplice disservizio: la prima è legata al rinvenimento di corrispondenza privata abbandonata, per strada, nei pressi del Centro Primario di Distribuzione di Poste Italiane sito sulla Provinciale Acquaviva delle Fonti – Gioia del Colle; la seconda inerente proprio l’ubicazione di tale centro in cui i cittadini, da qualche settimana, hanno l’obbligo di recarsi per ritirare la corrispondenza inesitata. Infatti lo stesso centro sembrerebbe ubicato in una zona difficilmente accessibile ai cittadini, poiché di fatto allocato in zona extraurbana e priva di passaggi pedonali e marciapiedi;

 

-         nonostante diversi reclami inoltrati dall’utenza e da alcune sigle a tutela dei consumatori e sindacali, sembrerebbe che Poste Italiane non abbia preso nell’immediatezza i dovuti provvedimenti, alimentando le proteste della cittadinanza e, in particolare, delle persone anziane, dei disabili e di quelle categorie deboli che hanno, in sostanza, subito la sospensione di un servizio essenziale, dato che per le operazioni di cui sopra si recavano presso l’Ufficio Postale sito nella centralissima P.zza Di Vagno;

 

-         siamo, pertanto, in presenza di una disorganizzazione strutturale dell’azienda che condiziona il regolare funzionamento del servizio sull’intero territorio nazionale, cagionando così gravi disagi anche per gli utenti che utilizzano la corrispondenza in ambito professionale;   

 

-         tale disorganizzazione è tanto più grave in quanto inerente l’esercizio di un’attività che, in quanto finalizzata a garantire l’effettivo esercizio della libertà di comunicazione, è espressamente riconosciuta come servizio pubblico essenziale, suscettibile, pertanto, non solo di un’apposita regolamentazione, ma anche di stringenti forme di controllo che garantiscano la concreta  esplicazione del servizio medesimo;

    

alla luce di quanto sopra esposto, chiede di sapere, con richiesta di risposta scritta:

 

-         se il Governo è a conoscenza dei fatti esposti in premessa e quali provvedimenti ritenga opportuno porre in essere al fine di arginare tali disservizi e realizzare accordi ed intese aziendali, per un effettivo miglioramento dei servizi postali nei centri urbani e periferici anche attraverso il diretto coinvolgimento delle amministrazioni locali. 

 

 Roma, lunedì 20 dicembre 2010                                              

 

Sen. Francesco Amoruso

L'Allegato B è consultabile al link http://www.senato.it/japp/bgt/showdoc/frame.jsp?tipodoc=Resaula&leg=16&id=518373  

Aggiungi commento

rispettando il regolamento http://regolamento.lavocedelpaese.it/

ULTIMI COMMENTI