JAZZSET 2010 è questo il titolo della serie di incontri con la musica jazz d'autore realizzati da Giuseppe Netti dell'Associazione Café 1799, con il contributo della Regione Puglia- Assessorato al Mediterraneo e del Comune di Acquaviva delle Fonti.
L'evento musicale, giunto alla sua VIII edizione, si svolgerà da Giovedì 2 a Sabato 4 settembre 2010 a partire dalle ore 21,30 nell'atrio di Palazzo di Città.
Ingresso Libero. L'evento si terrà anche in caso di pioggia.
Per uteriori informazioni: 338/8630184 – 3922324523
Programma:
-Giovedì 2 Settembre
Marcio Rangel guitar solo
Marcio Rangel, giovane e straordinario musicista brasiliano, è un mancino che sviluppa il suo stile usando una chitarra da destri. Sviluppando nuove digitazioni di accordi ne scaturisce cosí una sonorità piú potente nei bassi e vellutata negli acuti alleata ad un senso melodico, ritmico e armonico raro. La sua musica, personale e dalla tecnica strumentale innovativa, le sue composizioni originali, sono di rara bellezza estetica e lirica.
A seguire
Fabrizio Bosso & Irio De Paula duo
Il duo formato da Irio De Paula, chitarra, e Fabrizio Bosso, tromba, colpisce per inventiva, logica strutturale, sentimento, lirismo. Nell’alternarsi continuo tra cadenze popolari – di matrice brasiliana – ed approccio jazz, il duo sviluppa una ricerca musicale sofisticata, senza cadere nella trappola dell’eccesso di manierismo che sovente accompagna chi si prodiga al di fuori dei propri confini di genere. Il repertorio si risolve tra riletture obbligatoriamente originali di standard, musica popolare brasiliana di Antonio Carlos Jobim, Marcos Valle e molto spazio, naturalmente, all’improvvisazione.
-Venerdì 3 Settembre
Davide Viterbo “Distant City” cello & video project
Tensione e quiete nel paesaggio urbano attraversato dall'impeto e dal canto del violoncello, in una sequenza di immagini musicali mosse dalla percezione di una città che si allontana, lasciandoci così estranei al suo dinamismo e, al contempo, al suo torpore.
Distant City è un elemento simbolico, un magnetico paesaggio che Davide Viterbo attraversa con le sue composizioni, accompagnato dalle elaborazioni video di Pasquale Luisi.
A seguire
Fabularasa feat. Paul McCandless
Fabularasa è un laboratorio artigianale di suoni, musiche e versi. Il jazz, la curiosità per le musiche del mondo e la passione per la canzone d’autore sono le tessere che compongono il mosaico di questo gruppo composto da Luca Basso (voce), Giuseppe Berlen (batteria), Vito Ottolino (chitarre), Leopoldo Sebastiani (basso). Una cura particolare è riservata ai versi, che hanno raccolto, negli anni, i commenti lusinghieri di Dacia Maraini, Michele Serra e Fernanda Pivano, nonché numerosi riconoscimenti e partecipazioni ai più importanti Festival italiani. Accompagnati dal grande Paul McCandless, storico sassofonista degli Oregon, i Fabularasa presenteranno la loro opera prima "En Plein air"
- Sabato 4 Settembre
Un-Eclipsed brings a Digital Sunrise
Digital Sunrise è un innovativo progetto nato dalla creatività di menti e mani di un gruppo di artisti pugliesi che hanno implementato un’intrigante tecnologia, uno strumento musicale visivo ed elettro-acustico.
L’interfaccia utilizzata da Francesco Navach (fingerofono) Gianfranco Fuso (cubonatore) ha assunto la forma di un tavolo interattivo e multimediale costituito da una superficie sensibile in grado di creare infinite sequenze di suoni e immagini attraverso il solo movimento delle mani nell’aria.
Miriam Neglia (voce) e Giulio Russo (Mc) completano la formazione degli Un-Eclipsed.
A seguire
Bitches Brew Michele Papadia Gianluca Petrella Bobby Previte
Un evento assolutamente speciale ed unico che vedrà Bobby Previte (batterista eclettico dalle numerose collaborazioni e dalla ricca discografia; esponente di spicco dell'avanguardia newyorkese) - insieme a Gianluca Petrella (fra i più importanti e considerati trombonisti del momento, unico italiano a trionfare per ben due anni consecutivi nel celebrato Critic's Poll del magazine jazz di riferimento Down Beat) e Michele Papadia (uno dei protagonisti emergenti del più contemporaneo jazz continentale), pronti a rivisitare e a modernizzare maggiormente le "sacre" partiture davisiane del disco che più di ogni altro ha segnato definitivamente la "svolta elettrica" del jazz moderno.
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Commenti
La chitarra misteriosa di Marcho Angel, con i suoi suoni travolgenti ha aperto questa brillantissima ottava edizione di Jazzset che promette ancora due serate altrettanto incantevoli. Marcho ha trascinato l'uditorio in un arcobaleno di suoni, di colori, di fantasie, provocando applausi ed entusiasmo. E lo ha fatto con una semplicità meravigiosa, come se la chitarra fosse solo un prolungamento delle sue mani e le melodie che ne traeva un èmpito della sua anima.
Dopo di lui due artisti indimenticabili : la tromba stupenda di Fabrizio Bosso e la chitarra magica di Irio De Paula. Lasciate che mi lasci prendere dall'entusiasmo per questo duo che ha meritato applausi a scena aperta e la standing ovation finale . Fabrizio Bosso sembra essere nato e vissuto nei bassifondi di New Orleans: la sua tromba dai mille suoni incredibiil ha commosso, meravigliato, entusiasmato, zittito una folla che da troppo tempo attendeva qualcosa di simile.
Accompagnato da un Irio De Paula - fantastico con la sua chitarra che, pur nella difficoltà di un tecnicismo nai sopra le righe, ha saputo condurre e mantenere il ritmo incalzante di un jazz essenziale ricondotto alla purezza delle sue origini - Fabrizio Bosso ha fatto cantare e parlare la sua tromba dal suono negro, trasfomandola via via in un violino, in un sassofono, in un clarinetto, in una voce umana, in una fanfara trionfale. E quando, dopo i primi assaggi ad un ritmo indiavolato, si è scatenato in tre blues uno più stupendo dell'altro, lì, tra le mura austere dell'atrio di palzzo De Mari, sapientemente in ombra, nel silenzio assoluto di una folla che pareva non esistesse, lì, sotto un mare di stelle, più d'uno, come me, ha sentito percorrersi la schiena da un brivido... E al fianco di Fabrizio Bosso, la chitarra di Irio De Paula, questo geniale interprete col sorriso beato sulle labbra, a sottolineare con fraseggi di una indescriviibile discrezione, l'ancor più geniale e generosa performance del suo compagno di stile e di avventura.
E alla fine, quando dopo il primo, appassionato bis, la gente ancora appaludiva perchè non era stanca di ciò che aveva ascoltato e vissuto, Fabrizio Bosso, stremato, ma con un'ironia che ne ha confermato la grande intelligenza, ci ha suonato, sottovoce, stupendamente, la ninna nanna di Brahms e ci ha mandati a nanna come tanti bambini felici.
Grazie, splendidi interpreti di una musica che raggiunge le vette sublimi del cielo. E grazie a te, Giuseppe Netti, che con un coraggio che non ha eguali, riesci ogni anno a darci questi impagabili regali che di perfetto hanno appunto la loro... regalità!
Un grazie, oltre che un plauso, a Giuseppe, organizzatore di qst evento....un evento unico, che da visibilità e vita al nostro paese!!!!