Lunedì 23 Settembre 2019
   
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Spinelli (Lista Democratici): “Basta strumentalizzazioni e demagogia”

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Giunti al nono mese di Amministrazione Carlucci, la minoranza consiliare di Centro Destra ha presentato numerose interrogazioni e mozioni, poi discusse in Consiglio Comunale, concernenti varie tematiche amministrative. L’Avvocato Lorenzo Spinelli, eletto nella lista “Democratici per Acquaviva” e presidente della Terza Commissione consiliare, esprime ai microfoni de “La Voce del Paese” alcune perplessità circa un’ interrogazione presentata da un parte della minoranza, e che fa riferimento Franco Pistilli, inerente i contributi, sotto forma di rimborso spese, per l’acquisto dei libri di testo da parte di cittadini meno abbienti.

«Desidero intervenire in questa vicenda nel tentativo, arduo s’intenda, di rendere consapevoli i cittadini acquavivesi di come la minoranza consiliare di Centro Destra sia ormai senza argomenti, avendo esaurito ogni possibile occasione per discutere del binomio “Aro Ba/5 – TARI”. Credo si sia superato il limite.

La minoranza ha interrogato l’Amministrazione Carlucci circa il modo con cui sia stato gestito questo strumento di sostegno socioculturale, attribuendole la responsabilità dell’esclusione di 73 famiglie dal contributo. Tuttavia, la critica appare infondata e del tutto strumentale. A mio parere, infatti, l’Amministrazione ha operato in modo adeguato e conforme a quello adottato dai Comuni limitrofi. Vi spiego il perché.

Il 20 agosto 2018 la Regione Puglia ha attivato la procedura telematica atta a consentire ai frequentanti la scuola secondaria di 1° e 2° grado, appartenenti a nuclei familiari con un ISEE 2018 in corso di validità inferiore o uguale a € 10.632,94, l’ottenere un contributo per l’acquisto di libri di testo per l’anno scolastico 2018/19. Ai fini dell’ottenimento del contributo, erogato dal Comune di residenza, era necessario conservare la documentazione di spesa relativa all’acquisto dei libri di testo (nuovi o usati), per cui si richiedeva il contributo. I titolari del beneficio aventi fatto domanda online sul portale della Regione Puglia, avrebbero poi dovuto presentare tale rendicontazione della spesa, atta a constatare il reale acquisto di libri di testo e l’entità dello stesso, entro il 30 ottobre 2018 all’Ufficio Pubblica Istruzione del Comune.

Il 17 agosto 2018 il Comune di Acquaviva ha pubblicizzato sul proprio sito internet (unico organo ufficiale di informazione dell’Ente) questa procedura amministrativa a carico del cittadino interessato ad ottenere tale contributo. È chiaro come l’ operato dell’amministrazione a riguardo sia stato adeguato e per nulla superficiale o addirittura “torbido”. Il Comune ha fatto quanto di sua competenza, sebbene qualche consigliere comunale di minoranza sia rimasto insoddisfatto tanto che su Facebook accusava l’Amministrazione di non avere stampato manifesti inerenti il bando e di non averli affissi per tutto il paese. Al netto del costo eccessivo e niente affatto ineludibile della richiesta mi piacerebbe conoscere dallo stesso consigliere se sia egli in possesso di un criterio, di un discrimine tale per cui un’ amministrazione comunale debba dare massima pubblicità ad un atto piuttosto che ad un altro, stampando tali manifesti. La stampa dei manifesti o attiene ogni atto dell’amministrazione o non è uno strumento adeguato in quanto attribuisce una diversa pubblicità a ciascuno di essi come se fosse possibile distinguere atti di Serie A ed atti di Serie B. In un epoca in cui internet è alla portata di tutti è facile collegarsi al sito del Comune per attingere a informazioni di ogni genere, oggi esiste l’albo Pretorio on line, dove ogni atto o fatto della pubblica amministrazione viene pubblicato. Con l’introduzione di questo strumento di elevata trasparenza nulla può sfuggire al cittadino.

Ma tornando al merito dell’interrogazione, gli stessi consiglieri chiedono “di conoscere se, per le istanze carenti della rendicontazione, sono state prese iniziative come avveniva in passato, tendenti a sollecitare la presentazione della documentazione occorrente”. Sono curioso di conoscere dagli stessi quali siano state queste iniziative prese in passato, chi si è assunto la responsabilità amministrativa di fornire un contributo a chi non aveva operato in conformità al bando, mancando nel rilascio dell’apposita rendicontazione di spesa e chi sarebbero questi zelanti personaggi che a quanto pare in passato hanno svolto attività di sollecito. È assurdo pensare che nel 2019 un’Amministrazione comunale, anziché provvedere ad un’educazione del cittadino nel suo rapporto con lo Stato, si affatichi nel “mettere le toppe” alle disattenzioni di qualcuno o rimedi agli errori altrui. Peraltro, gli Uffici del Comune ed i nostri impiegati sono sempre disponibili nel fornire al cittadino tutte le informazioni necessarie. Noi stessi consiglieri comunali ci spendiamo, senza risparmiarci mai, nel diffondere con ogni mezzo ogni tipo di notizia “dal palazzo”.

È triste constatare che la minoranza di Centro Destra, non avendo più argomenti concreti per attaccarci, prenda una cantonata facilmente evitabile. Si sarebbe potuta evitare questa strumentalizzazione demagogica di questa vicenda. Peraltro, non riesco a comprendere come mai la vicenda sia esplosa a scoppio ritardato: come mai solo ora la minoranza sia uscita dal letargo di mesi su questo argomento e proponga de facto di investire risorse pubbliche per riparare ad inadempienze di certo non nostre. Già dal mio primo intervento in Consiglio comunale ho rivolto un appello accorato ai componenti della minoranza: portateci proposte concrete per il bene dell’intera comunità e noi ve le accoglieremo. Infatti, l’attività di indirizzo e di controllo del Consiglio comunale non spetta soltanto a noi della maggioranza, ma all’intero consiglio. Ritengo essenziale l’apporto della minoranza nella gestio di una macchina amministrativa complessa, qual è il Comune, ma non apprezzo il loro modo di approcciarsi. La cosa più assurda il loro voler spettacolarizzare il consiglio comunale.   Piuttosto che aspettarmi una opposizione costruttiva, oggi in consiglio esiste una opposizione critica e inoperosa.»

Commenti  

 
#1 Alex 2019-04-02 09:25
una semplice risposta al saputello di turno scenda dal piedistallo e vada in giro così si rende conto delle difficoltà di alcune famiglie..
50 manifesti hanno un costo stimato di circa 30€.. non tutti vedono il sito del comune di acquaviva.
inoltre gli anni pregressi L'assessore ai Servizi sociali dava mandato ai dipendenti di verificare le domande e dove vi erano problemi di contattarli (dove possibile) e richiedere la documentazione aggiuntiva proprio per andare incontro alle famiglie più bisognose.. Infine anche le scuole si adoperavano in tal senso.. oggi non avete fatto nulla se non quello di lavorare le pratiche non interessandovi minimamente alla famiglie ........
 

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