E’ notizia delle ultime settimane. Il Comune non ha soldi è ha deciso di (s)vendere i beni di famiglia. Come un qualsiasi individuo che sull’orlo del lastrico, decide di vendere oro, argento e suppellettili della propria casa, cosi anche l’Amministrazione Squicciarini per finanziare le nuove opere pubbliche, ha deciso di alienare tre immobili di proprietà del comune. Solo che in questo caso, la proprietà dei beni in questione non è privata, ma pubblica, quindi dell’intera comunità.
Eppure credevamo che, per la pseudo sinistra cittadina il bene pubblico fosse inalienabile (almeno cosi ci avevano fatto intendere dall’enfasi e dai trionfalismi da campagna elettorale sui due referendum sull’Acqua come bene Comune), evidentemente ci siamo sbagliati.
Si vende, è l’unica soluzione ci dicono. Lo ha ribadito in consiglio comunale l’ingegnere capo dell’UTC Giovanni Di Donna:” i tempi sono cambiati e i Comuni non possono più finanziarsi con le vecchie logiche, bisognerà inventarsi nuove soluzioni per trovare nuovi fondi, e una di queste resta l'alienazione di alcuni vecchi immobili”. Siamo d’accordo con il fatto che queste strutture vertono in condizioni di degrado assoluto, ma quale sarebbe il beneficio pubblico ricavato dall’alienazione di queste strutture?
I beni comunali in questione sono l’ex Macello Comunale sito in Via De Gasperi (zona San Domenico), la scuola materna di Via Vittime di Via Fani (nelle vicinanze della stazione ferroviaria) e l’ex immobile Racanelli (nei plessi del centro storico in piazza Zirioni).
La cosa assurda in questa storia però sta nel fatto che oltre a vendere al privato, pare che per alcuni immobili sia in corso una variazione alla destinazione d’uso. Il neo arrivato PRG tipizza tali immobili come zone di interesse pubblico e sociale, la nuova variante li tipizzerà come zona di completamento B2 (palazzi e appartamenti). Sarebbe futile dire che evidentemente con queste varianti il prezzo degli immobili schizzerà alle stelle.
Dunque è solo questa la strada da percorrere? Eppure sono molteplici i programmi regionali finanziati dai famosi Fondi Europei messi a disposizione degli enti locali. Le informazioni fluttuano nell’area, basta essere bravi nel saperle acchiappare.
Ad esempio data la scarsità strutturale di luoghi e spazi pubblici (magari verdi) nel nostro paese si potrebbe ipotizzare il recupero e la rigenerazione di questi immobili ad uso socio-culturale (in attesa magari della riapertura del Teatro Comunale). Del resto gli ingenti finanziamenti regionali messi a disposizione dal Programma Bollenti Spiriti potrebbe esserci d’aiuto.
All’interno del Programma Bollenti Spiriti, la Regione Puglia ha finanziato la nascita dei “Laboratori Urbani”, ad Acquaviva ad esempio abbiamo già recuperato un immobile dismesso, in via Pozzo Lepenne dove da circa un anno sono al lavoro giovani talenti della musica e dell’arte locale, i quali nell’ambito del programma Officine Culturali, hanno appena realizzato un Festival dell’Arte nel nostro paese che ha riscosso molto successo e partecipazione.
Del resto è questa la politica attiva e creativa, che contraddistingue una classe dirigente da un'altra. Un grande statista ed Europeista della Prima Repubblica, il Democristiano Alcide De Gasperi aveva un motto: “ Un politico guarda alle prossime elezioni. Uno statista guarda alla prossima generazione". L’intera classe politica (?) di Acquaviva dovrebbe far tesoro di queste parole.
Ad esempio sempre nell’ambito dei Bollenti Spiriti, a Putignano l’ex macello comunale è stato recuperato e riconvertito in parte in un laboratorio urbano messo a disposizione dei giovani. Gli stessi ragazzi del paese hanno avviato un percorso di progettazione partecipato (attraverso il Progetto C.A.S.T. cittadini e amministrazioni per lo sviluppo dei territori, programma finalizzato a diffondere la partecipazione alla costruzione delle politiche pubbliche in nome della cittadinanza attiva) e attraverso un Open Space Tecnology (una grande assemblea giovanile e non solo, in cui i partecipanti sono stati invitati a partecipare attivamente e a lasciare il proprio contributo progettuale) hanno avviato un percorso progettuale denominato Facciamo il Macello!!
Perché non proporre questo anche ad Acquaviva? Si incentiverebbero centinaia di giovani a sviluppare centinaia di idee virtuose (dall’arte alla scienza, al cinema al teatro, alla letteratura) creando una fucina di nuovi talenti emergenti e dando la possibilità a giovani laureati, purtroppo ancora disoccupati, di mettere a servizio della comunità il proprio know how mettendo le proprie capacità e competenze alla prova, invece di esser costretti all’esodo verso il Nord.
È questa la Politica che ci piacerebbe ci fosse anche ad Acquaviva. Potrebbe essere pura follia? Chissà! Del resto “solo coloro che sono abbastanza folli da pensare di poter cambiare il mondo, lo cambiano davvero” (Mahatma Ghandi).
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- Michele Petruzzellis: “Pr...
si si prisci! è TELEMAAAJG??? la paladina della legalit... - Grillo e il Movimento 5 S...
hai ragione trudi. se ti affacci in consiglio comunale ... - Michele Petruzzellis: “Pr...
bravo prisci..........avete delle denuncie da fare ? so... - Borreggine (FLI): “Il Nos...
borreggine tisci un duo che funziona......continuate su... - Borreggine (FLI): “Il Nos...
Caro consigliere hai ottime prospettive, ma devi cercar... - Grillo e il Movimento 5 S...
acquaviva è già piena di comici cabarettisti che avrebb... - Borreggine (FLI): “Il Nos...
CARI ELETTORI DI ACQUAVIVANET.....NON COMMENTATE PIU' I... - Borreggine (FLI): “Il Nos...
Meglio Borreggine che altri consiglieri addormentati ne... - Michele Petruzzellis: “Pr...
comitato C.S. avete denuniato alla magistratura questi ... - La Città di Acquaviva ogg...
Bella festicciola ! L'unico neo era la banda che non si...
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Commenti
Per quanto riguardo i difensori delle vendite "come unica soluzione" vorrei dire che questo è il vecchio modo di pensare e non solo per il bene comune. Non è certo la vendita che può risollevare le casse di Acquaviva. La rivalutazione di quei immobili come altre strutture presenti ad Acquaviva possono essere risorsa pecuniaria avendo una sapiente gestione degli stessi... Achille riponi le difese nell'astuccio, che non serve difendere l'indifendibile, per cortesia!
Qual'è la politica creativa tanto declamata in campagna elettorale?
Vendere a saldi per favorire qualcuno?
Viva la fantasia!
Quanto a DELUSO, si capisce da dove viene la lagna: da uno che ha sopportato e supportato per otto anni le spese pazze e le malefatte di Pistilli e ora pretende in un anno i miracoli da Squicciarini! Toh! proprio come fa SEL! ...Parce sepulto!