C’è sempre lo stesso vento, lo stesso freddo del Marzo scorso, solo meno movimento, piazza Vittorio Emanuele è vuota e non c’è fermento, è passato un anno. Sono passati dodici mesi dall’ultimo confronto politico elettorale, da quella bagarre che ha diviso gli stessi schieramenti in ulteriori movimenti, e che ha lasciato perplesso l’elettorato, qualunque sia la sua estrazione, il suo lavoro, il suo grado culturale, il suo colore. Sono andato di notte a piazza Vittorio Emanuele, sono andato a ricordare nel silenzio, a rimuginare il suono degli altoparlanti delle macchine colorate dei movimenti politici che annunciavano l’ennesimo oratore, l’ennesimo fendente in procinto di essere sferrato da destra a destra, da sinistra a sinistra; al proprio ex collega di maggioranza o di opposizione, al collega dell’ultima ora che è diventato avversario nell’ultimo minuto, all’amico militante che non lo si trova più al proprio fianco, a chi ha tradito e chi si è rifiutato di farlo. Non credo che ci sia politico cittadino che non ricordi assieme a me, allo stesso modo nessun cittadino attento che possa dimenticare.
È passato un anno ed il giocattolo del centro destra, quello che è stato tenuto in piedi per ben 8 anni di amministrazione sembra ancora in pezzi, con gli schieramenti ancora divisi e con molti che stanno a guardare, quello che succede a Roma, quello che succede a Bari, quello che non succede ad Acquaviva.
Alla domanda quale futuro per il centrodestra acquavivese ,c’è qualche personaggio politico che potrebbe riunire tutti i movimenti territoriali di centrodestra in un unico schieramento? Sembrerebbe proprio di no, tra chi cerca di legittimare le proprie posizioni all’interno di un PDL e chi , al di fuori, cerca di trovare i numeri per rientrarci. Se così fosse, come probabilmente è, si prevedono tempi bui e lunghi per un centrodestra che ad oggi ha fatto poco per mettersi in evidenza e per cercare di scalfire il primato cittadino del Centrosinistra.
Ma ci si chiede: come se la passa la frangia dei vincitori, ancora adagiati sugli allori della vittoria? È proprio vero che il potere calma anche gli animi più esagitati? Ma qualcosa si sta muovendo? E se si muove , in che maniera? Quando e chi ci darà delle delucidazioni in merito alla revoca dell’incarico di assessore del componente “Compagnia delle Arti “ Arch. Della Corte? E sul Crono programma?Quando avremo chiarezza su cosa è davvero successo tra il Cons. Tisci ed il suo partito “Io Sud”? Sembrano un po’ antiquati i metodi di comunicazione tra l’Amministrazione ed il paese, oggi che basta un secondo per comunicare con l’altra parte del mondo, ma cosa sta succedendo? Le testate giornalistiche, e non solo la nostra, di fronte a questi fatti si aspettano chiarezza attraverso dei comunicati stampa, se non per curiosità ma per dovuta cronaca alla cittadinanza.
Il primo anno di lavoro del centrosinistra sembra esser servito a far riposare guerrieri della campagna elettorale, a sistemare la legione sui posti strategici, a fare in modo che i conti, ed il patto di stabilità avessero il segno più davanti e si sa , quando si vince, tutto è lecito, tutto si perdona, anche qualche ritardo. Adesso però, quel paese che tanto aveva bisogno di una stabilità politica, vuole che ci siano delle risposte chiare riguardo alle necessità degli Acquavivesi. Le beghe tra partiti devono soccombere dinanzi alle ferite che la crisi economica ha lasciato nel nostro paese. Gli occhi di questo paese sono rivolti verso l’alto come durante il lancio della mongolfiera del primo martedì di settembre, alla ricerca però del volo della nostra cittadina verso un miglioramento che passi attraverso un percorso economico e culturale che sia ben battuto dalle linee direttrici dell’attuale amministrazione comunale. L’augurio è quello che la politica si faccia con lo stesso spirito e voglia di una campagna elettorale, con la stessa voglia di informare e di confrontarsi.
Seguiranno nei prossimi articoli interviste specifiche su questi argomenti a chiunque politico cittadino vorrà dare voce a questioni politiche che sembrano secondarie, o di poco conto, ma sono invece importanti per l’elettorato che non vuole essere passivo ma chiede a gran voce di essere informato e coinvolto. Tengo a precisare che ad oggi, sono certo per impegni di carattere diplomatico e lavorativo, diversi politici cittadini contattati non hanno rilasciato dichiarazioni per questo articolo.
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Commenti
e cosa ne pensa la cittadinanza sulla mancata costituzione in giudizio del comune contro il Miulli per la questione della proprietà degli immobili? la cittadinanza sa che se gli immobili fossero stati del comune, i soldi dell affitto li avrebbe incassati il comune e non il miulli? ma a noi acquavivesi questo non interessa. a noi interessa il pettegolezzo..e grazie al chiacchiericcio e al pettegolezzo anche squicciarini diventò politico
Ha vinto il "cronoprogramma ombra" mi dispiace per la Compagnia delle Arti e per tutti quelli che ci credevano... vincono sempre i poteri forti, che non sono ne di destra ne di sinistra... sono degli affari.
O meglio ci sono dei cambiamenti: 1)Con il Miulli amministrazione accondiscendent e; 2)€. 200.000 di incarichi legali (neanche il comune di Bari); 3 Chiusura asilo via Fani la mattina, aperta il pomeriggio per il catechismo senza atto formale (cambiale elttorale all'UDC per il porta a porta di DMG);4) Ritiro delega assessore urbanistica. IL CRONOPROGRAMMA QUELLO VERO E' RISPETTATO!!!!!
e sarà sicuramente un bravo giornalista, peccato che nella scorsa campagana elettorale appoggiava il caro pistilli, quindi cosa pretendere da longo? obiettività?
bha, mi sembrerebbe un pò strano...
''è finito il tempo delle parole'' ma i fatti dopo un anno non si vedono ancora...voi li vedete per caso?????
13 aprile 2010 ''da oggi si comincia a lavorare'' parlava sul serio????? mah...
per ultima, un'altra citazione: ''ringrazio Acquaviva, una città che merita l'impegno di tutti noi''...sindaco svegliatiiii...
Domanda: il nuovo amministratore Squicciarini dell'azienda Acquaviva si era informato sui problemi presenti a Palazzo de Mari? se lo era, perchè non informa anche i cittadini, seguendo una scaletta in ordine di importanza per ciascuno di essi? l'elenco deve essere semplice e schematico: problema n.1...n.2...n.3..ecc. e per ognuno, almeno per i più importanti, ci deve elencare le soluzioni e i tempi. Altrimenti perchè abbiamo mandato via Pistilli? che differenza c'è fra il vecchio e il nuovo? Altrimenti mi pare che abbia ragione Pancho villa...buona notte Acquaviva!