Sabato 17 Aprile 2021
   
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Mozione del cons. T. Montenegro (CDL) su insediamento digestore anaerobico

montenegro tommaso


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Preg.ma

Presidente del Consiglio comunale

Dott.ssa Francesca Pietroforte

Preg.mo

Sindaco

Dott. Davide F. R. Carlucci

 

MOZIONE CON RICHIESTA DI CONVOCAZIONE DEL CONSIGLIO COMUNALE


ai sensi dell’art. 32  el Regolamento per il funzionamento del Consiglio comunale

 

Oggetto: Diniego dell’Amministrazione Comunale di

Acquaviva in merito all’insediamento di un digestore anaerobico nel nostro territorio.

Il male non è soltanto di chi lo fa: è anche di chi, potendo impedire che si faccia, non lo impedisce (Tucidide)

 

indexIo sottoscritto Tommaso Montenegro, nella qualità di Consigliere comunale,

 Premesso che

1) in data 28/02/2021 il Sig. Pietroforte Vincenzo nella sua qualità di referente amministrativo di proprietari di una parte della Z.I. del P.R.G. D2 inviava una nota indirizzata al Sindaco, al Segretario Generale, Al Dirigente dell’Ufficio Tecnico, al Comandante dei Vigili Urbani, All’Assessore alle Attività produttive, all’Assessore all’Urbanistica all’Assessore all’Ecologia e all’ambiente, nonché all’attenzione di tutti i consiglieri Comunali avente per oggetto “Richiesta di chiarimenti in merito all’insediamento di attività produttive nella zona D2 del P.R.G. sita nel Comune di Acquaviva delle Fonti via prolungamento Annunziata ampliamento zona PIP esistente, in riferimento all’istanza ex art.27 Bis provvedimento unico presentato dalla società PANACQ SRL (di cui si allega) con la quale informava l’A.C. “che da circa nove mesi si stanno verificando approcci per il tramite di agenti immobiliari e non nei confronti di proprietari terrieri per l’acquisto di terreni in zona D2 come da PRG approvato, precisamente Strada Prolungamento Via Annunziata ampliamento Zona PIP per l’esercizio di attività di impianti di trattamento a caldo di rifiuti solidi urbani compresi lo scarto di rifiuti vegetali ed animali nonché letame e quant’altro per la produzione di beni gassosi e non bio-gas e/o derivati combustibili infiammabili, varie. Tenuto conto che nella Zona D2 come da delibera di Giunta Municipale n.11 del 22/01/2014 nonché della transazione del 13/02/2014, delibera del Consiglio Comunale n. 17 del 29/04/2014 preclude “ La costruzione di impianti, di imprese e/o attività di tipo pericoloso” nel caso in specie come dettato dalla lettera d-f-h-l ( di cui si allega stralcio copia) CHIEDO alla Sv.Ill.ma se tali attività si possono insediare nella zona D2 essendo vietati gli insediamenti di impianti di cui alle lettere d-f-h-i-l. Sicuri di un Vs riscontro alla presente, in attesa di una Vs. risposta, porgo distinti saluti”.

Questo è il contenuto della lettera che ha inviato il Sig. Vincenzo Pietroforte; a questa nota il Sindaco non ha dato, a tutt’oggi, alcuna risposta in merito benché la normativa vigente preveda che si debba rispondere entro e non oltre trenta giorni dal ricevimento di una nota;

2) Alcuni consiglieri comunali di minoranza, benché tale nota fosse indirizzata anche a loro, non l’avevano ricevuta, tant’è vero che nella seduta del Consiglio Comunale del 04/03/2021 il Consigliere Pistilli chiese di questa nota, ma non venne data alcuna risposta in merito;

3) Invece, da nostri accertamenti presso il Comune, siamo venuti a conoscenza che sin dal 07/07/2020 una Ditta del Nord ha presentato al Comune una istanza volta in tal senso, così come Lei stesso ha dichiarato nel Consiglio Comunale del 17/03/2021;

4) Ci chiediamo, Signor Sindaco, per quale motivo Lei e la sua A.C. avete occultato alla cittadinanza un progetto così importante per la vita della nostra cittadina del quale Lei era a conoscenza dal 07/2020;

5) Ci chiediamo, Signor Sindaco, per quale motivo l’Amministrazione Comunale intenda consentire la realizzazione un impianto di digestione anaerobica che assorbirà 60.000 tonnellate all’anno di rifiuti organici circa, come si evince dagli atti, in netta contraddizione con la delibera di G.M. n.11/2014 e conseguente transazione con le Ditte oggetto del contenzioso, nella medesima zona D2;

6) Ci chiediamo, Signor Sindaco, perché solo oggi intende coinvolgere la cittadinanza quando il progetto pare che sia già in stato avanzato;

7) Ci chiediamo, Signor Sindaco, se Lei e la sua Amministrazione siano a conoscenza che tale impianto di natura privatistica sorgerebbe al di fuori della programmazione regionale e quindi non sarebbe destinato ad assorbire la frazione organica di Acquaviva o dei Comuni limitrofi; che non si tratta, pertanto, di un impianto funzionale a risolvere un problema come quello dei rifiuti sul territorio, ma verrebbe alimentato da rifiuti provenienti da altre province o regioni, tanto è vero, pare, che Lei ha comunicato su facebook di aver incontrato l’Assessore regionale all’ambiente per porre come “Condizione per la realizzazione dell’impianto che esso sia incluso nella programmazione regionale”;

8) Ci chiediamo, in virtù delle sue eventuali dichiarazioni, chi mai la abbia invitata a fare realizzare sul territorio di Acquaviva un simile impianto;

9) Ci chiediamo se Lei e la Sua A.C. sappiano che a giorni si poserà la prima pietra per la realizzazione di un impianto similare nel Comune di Molfetta a 5 Km. dall’abitato, ma che si tratta di un impianto pubblico di modestissima capienza che trasformerà i R.S.U. di cinque comuni limitrofi all’uopo consorziati (Ruvo di Puglia, Terlizzi, Corato Bitonto e Molfetta) ;

10) Ci chiediamo se Lei e la sua A.C. siano a conoscenza del fatto che il sito a cui l’A.C darebbe il beneplacito per la realizzazione sorge nella nostra ridente Zona Industriale, già popolata da diverse industrie sane che danno lavoro a centinaia di lavoratori e residenza ad imprenditori e custodi;

11) Ci chiediamo se Lei e la sua A.C. siano a conoscenza della dubbia compatibilità con il piano di apertura di centri specializzati nello smaltimento e nel trattamento dei rifiuti da parte dell’AGER;

12) Ci chiediamo se Lei e la sua A.C. siano a conoscenza dell’eventuale inquinamento che si verrebbe a creare durante il trasporto dei conferibili;

13) Ci chiediamo se Lei e la sua A.C. siano a conoscenza del trasporto necessario al biogas liquefatto;

14) Ci chiediamo se Lei e la sua A.C. siano a conoscenza dell’inadeguatezza infrastrutturale del nostro territorio in ordine alla corretta gestione del traffico giornaliero dei mezzi di trasporto conferenti;

15) Ci chiediamo se Lei e la Sua A.C. siano consapevoli del fatto che il sito del predetto impianto sia ricompreso in una dolina carsica ad excludendum per la realizzazione di qualsiasi impianto e in special modo dell’impianto che si intende realizzare, oggi soggetto a sequestro da parte dell’A.G.;

 

16) Ci chiediamo se Lei e la Sua A.C. siano conoscenza del fatto che l’impianto sorgerebbe a circa 1,500 Km dal centro abitato;

17) Ci chiediamo se Lei e la Sua A.C. siano consapevoli del fatto che l’impianto in questione sorgerebbe a circa 1,500Km dal centro abitato e dalle Scuole Pubbliche comunali, laddove conformemente alle leggi in vigore tali tipi di impianto devono essere ubicati a non meno di 2,5 Km;

18) Ci chiediamo se Lei e la Sua A.C. pensino realmente a una qualche utilità di detto impianto per i cittadini di Acquaviva ;

19) Ci chiediamo se Lei e la Sua A.C. conoscano bene, a fronte di un risparmio irrisorio di qualche decina di euro, tutte le ricadute negative che si abbatterebbero su Acquaviva;

20) Ci chiediamo se Lei e la Sua A.C. siano consapevoli del fatto che i rifiuti, saranno affidati a potenti camion che trasporteranno decine di tonnellate con il conseguente depauperamento della sede stradale;

21) Ci chiediamo se Lei e la Sua A.C. siano consapevoli del fatto che le sedi stradali comunali danneggiate dal trasporto dei rifiuti avranno bisogno di una costante manutenzione a carico esclusivo del Comune e, conseguentemente, dei cittadini di Acquaviva;

22) Ci chiediamo se Lei e la Sua A.C. abbiano previsto che il contribuente poco o nulla risparmierà, anzi sarà ulteriormente gravato di tributi;

23) Ci chiediamo se Lei e la Sua A.C. sappiano che l’ingente portata di rifiuti può essere sproporzionata e di difficile gestione anche dal punto di vista logistico;

24) Ci chiediamo se Lei e la Sua A.C. ritengano davvero utile un impianto privato per il recupero della frazione organica dei rifiuti con produzione di biometano, quando il nuovo piano regionale prevedrà solo impianti aerobici e anaerobici di natura pubblica;

25) Ci chiediamo se Lei e la Sua A.C. abbiano ben ponderato che le strade provinciali di collegamento ai paesi viciniori sono strette e molto pericolose, parliamo dell’Acquaviva-Casamassima, dell’Acquaviva-Santeramo che già risulta essere appesantita dal traffico dell’Ospedale Miulli, dell’Acquaviva-Adelfia (teatro di tantissimi incidenti stradali), dell’Acquaviva-Gioia del Colle, dell’Acquaviva-Putignano, per non parlare dell’Acquaviva-Sannicandro, tutte strade strette e tortuose, che conseguentemente aumenterebbe il traffico soprattutto di mezzi pesanti, con maggiore incidenza di eventuali incidenti stradali ;

26) Ci chiediamo se Lei e la Sua A.C. siano al corrente del fatto che il Comune di Sannicandro già si era proposto per un impianto similare e che la conferenza dei servizi di quel Comune ha espresso parere negativo;

27) Ci chiediamo se Lei e la Sua A.C. sappia che il Comune di Terlizzi già si era proposto per un impianto similare registrando un altro secco diniego del movimento civico terlizzese alla realizzazione in un’area sottoposta a vincolo, proprio come nel caso di Acquaviva delle Fonti;

28) Ci chiediamo per quale motivo l’attuale amministrazione intenderebbe realizzare l’impianto in questione ad Acquaviva in presenza di un NO molto chiaro espresso dalle Comunità di Sannicandro e Terlizzi;

29) Ci chiediamo se Lei e la Sua A.C. abbiano ben valutato che l’impianto sorgerebbe in una zona prettamente agricola, con conseguente disagio per le colture e gli agricoltori che la frequentano;

30) Ci chiediamo se Lei e la Sua A.C. abbiano ben valutato che a circa 500 metri dal sito dell’impianto, nel cuore di una zona prettamente agricola, insiste un pozzo artesiano, e che nelle vicinanze, nel raggio di 7 Km, ci sono altri centinaia di pozzi artesiani che irrigano le colture e i prodotti della terra che noi e i nostri discendenti dovremmo consumare;

31) Ci chiediamo se Lei e la Sua A.C. abbiano previsto che l’impianto sorgerebbe nella zona industriale, con il conseguente eventuale spopolamento di essa ove l’impianto venisse realizzato;

 

32) Ci chiediamo se Lei e la Sua A.C. abbiano previsto che la realizzazione dell’impianto arrecherebbe eventualmente alla nostra città danni sociali, civili ed economici ;

33) Ci chiediamo se Lei e la Sua A.C. sappiano che, a poche decine di chilometri da Acquaviva, la Città di Conversano si sta proponendo a “Città della Cultura 2024; noi a quale capitale ci proporremo?

 Il Signor Sindaco vuole fare oggi un incontro on line sul tema del biogas incentrato su “favorevoli o contrariall’anaerobico”.Ci chiediamo, seLei era a conoscenza della volontà diquesta azienda di voler realizzare sul nostro territoriosin dal 07/07/2020( istanza Paur dell’azienda presentata al Comune),per quale motivonon ha portato da subito la questione a conoscenza della cittadinanza?

Vuol dire che,se nonfossimo stati sollecitati daun bravo cittadino,noi ci saremmo trovati un impiantodi dubbia utilità per il paesea nostra insaputa?

Lei, Signor Sindaco,vuole fare un incontro On Line con i cittadini,ma con quali cittadini? Con i cittadini poveriche non possiedono un computer”o forse vuole fare un incontro On Line con i bambini piccoli e con quelli che non sono ancora nati?

Noisiamo del tutto contrari a un dibattito pubblico da cui far scaturire le sorti di Acquaviva delle fonti, perché il dibattito si svolgerebbe solo all’interno di un centinaio di cittadini, se non meno. Lei, Signor Sindaco, è diventato Sindaco in sede di ballottaggio, e i voti riportati al primo turno dai partiti e movimenti che attualmente compongono la sua amministrazione comunale sono troppo pochi perché le SS.LL. si possano arrogare il diritto di pregiudicare in modo irreversibile la sorte di tutta una comunità locale.

Noi del C.D.L.la invitiamo, invece, a indire un Referendum in cui si chiedaai cittadini se vogliono sul nostro territorio un digestore anaerobico, SI o NO.

Noi del C.D.Llainvitiamo,pertanto,a discutere questa mozione in diretta e in condizione di massima sicurezza sanitaria, preferibilmente nella palestra Collodi, o in altro sito adeguato, invitando i giornalisti delle testate informative del territorio,e l’emittente televisivaTelemajg che possa trasmetterla in diretta,in modo che i cittadini possano vedere e capire di che cosa si sta discutendo.

Noi del CDLla invitiamo a riflettere serenamente su quanto questa Amministrazione intende,eventualmente,portare avanti.

Le garantiamo,Signor Sindaco e signori Consiglieri Comunali tutti,che Noi crediamo alla Vostra buona fede e proprio per questo Vi invitiamo a fare ciò che ha fatto il primo Ministro tedesco Angela Merkel in merito alla chiusura pasquale di lokdown, quando non aveva valutato bene.Ha chiesto scusa al popolo tedesco e ha detto che a Pasqua non c’è lockdown. E’stata molto onesta ed è stata apprezzata in tutto il mondo;noi vi invitiamo a fare la stessa cosa,a dire NO,un NO secco alla realizzazione di tale impianto ad Acquaviva.

Noi crediamo in una politica attenta al rispetto del territorio,dell’aria che respiriamo,della qualità della vita,anche alla luce della sempre più urgente transizione ecologica che deve vederci tutti impegnati. Noi del Movimento C.D.L, Cristiani democratici liberi,intendiamo dare alle future generazioni un’Acquaviva salubre e genuina,così come ci è stata tramandata dai nostri Avi;Acquaviva per secoli è stata il fiore all’occhiello,non della Provincia di Bari, non della Regione Puglia,ma dell’Italia intera,come paese apprezzato da tutti per la Banda Musicale di Acquaviva conosciuta in tutta Europa,per la cipolla di Acquaviva,e non per ultimo per aver dato i natali ad un grande uomo, lo storico meridionalista conosciuto ed apprezzato in tutta Europa,e mi riferisco al Prof. Antonio Lucarelli; il nome di Acquaviva è stato ed è sulla bocca di tutti anche e soprattutto per la presenza dell’Ospedale “ Miulli”, centro sanitario di eccellenza riconosciuto ed apprezzato in tutto il mondo, e non vogliamo che Acquaviva adesso venga annoverato fra i paesi al centro di criticità di tipo ambientale, a scapito dell’Ospedale “Miulli”, di tutte le attività presenti in Acquaviva ed in special modo della nostra Zona Industriale, della nostra amata terra.

Carissimo Sindaco e carissimi consiglieri Comunali tutti, non è più tempo di scherzare, non possiamo permetterci di scherzare sulla pelle dei cittadini e sulle future generazioni che verranno!

La Regione Puglia sta elaborando un piano Regionale. Riponiamo la fiducia in quello che sta facendo la Regione Puglia e lasciamo stare Acquaviva con le sue vocazioni produttive ben radicate nel tempo e nella storia. Ci appelliamo alle vostre coscienze, certi che ben sappiate come, prima o poi, sarete chiamati a rendere conto, insieme alle vostre coscienze, al tribunale di Dio. Diciamo NO,un NO secco alla realizzazione nel nostro territorio di un digestore anaerobico. Pertanto,carissimo Sindaco e carissimi Consiglieri Comunali tutti,Vi invitiamo ad esprimere serenamente e dire chiaramente se volete ad Acquaviva, dopo queste modeste considerazioni,se volete o meno che ad Acquaviva delle Fonti,uno dei più belli ed apprezzati Comuni della Regione Puglia,la realizzazione di un impianto di digestore anaerobico.

Pertanto,

Rilevato, che

 la presenza di un digestore anaerobico nel Comune di Acquaviva non è utile a questa Comunità, anzi è dannosa per l’ambiente, la salute e per le tasche dei cittadini,e sotto tutti gli aspetti,

 PROPONGO CHE

 

il Consiglio Comunale di Acquaviva delle Fonti

esprima votazione favorevole a questa mia proposta e impegni l’Amministrazione comunale in ordine al seguente punto:

a) Il Consiglio Comunale dice NO alla realizzazione nel nostro territorio di un digestore anaerobico.

 

Richiedo infine alla Preg.ma Presidente del Consiglio comunale di voler provvedere a convocare l’adunanza cittadina nei tempi e nei modi previsti dall’art. 32, c. 3, del Regolamento per il funzionamento del Consiglio comunale.

 

Acquaviva delle Fonti, 30 Marzo 2021

Tommaso Montenegro

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