Ieri sera in Piazza Vittorio Emanuele si è tenuto il comizio del partito Sinistra Ecologia e Libertà. Nella tradizionale ottica di democrazia e partecipazione che negli anni ha sempre contraddistinto il vecchio PRC sono intervenuti sul palco l’attuale consigliere Marcello Carucci, l’ex. consigliere Lino Romanelli e il giovane segretario del partito Beppe Di Vietri.
Il prof. Carucci nel suo intervento ha sciorinato ai cittadini presenti le anomalie che hanno contraddistinto in questi sei mesi l’operato dell’amministrazione Squicciarini e le ragioni per cui SeL continuerà ad essere partito di opposizione intransigente. Ha poi accennato alle problematiche che contraddistinguono da ormai 30 anni l’annosa questione 167 lungi, secondo il suo parere, da una risoluzione in tempi brevi.
Il consigliere di opposizione è poi tornato prepotentemente sulla vicenda del Miulli accusando il Sindaco e l’intera maggioranza di essersi “venduti politicamente agli interessi del Vescovo-Governatore” a scapito dei diritti storici e inalienabili di Acquaviva. “Hanno dato mandato ad un avvocato per dichiarare il falso e far vincere il ricorso all’Ente Ecclesiastico; l’avv. Matassa (a cui è stato già fissato l’onorario per ben 15.000 euro) ha dichiarato dinnanzi al C. T. P. di Bari che il Comune non ha mai esercitato lo ius-possidendi (diritto di possedere) quando tutti sanno che l’Opera Pia è bonus-sui, è massa patrimoniale in se e per se”-ha affermato Carucci.
“Vergogna al Sindaco e all’Amministrazione; condanniamo la combutta del PD, delle sue imprese di pulizia, del Senatore Fusillo e dell’Ente Ecclesiastico che hanno stracciato i diritti degli acquavivesi per qualche appalto e qualche posticino” –questo il terribile giudizio pubblico, proferito dalle parole di fuoco di Marcello Carucci, il quale ha poi sentenziato duramente anche il comportamento alquanto omertoso da parte di questa maggioranza che “tiene all’oscuro i consiglieri di opposizione dalla documentazione comunale”.
A quanto sembra la tanto decantata “trasparenza” era solo e soltanto un mero orpello da indossare in campagna elettorale.
L’intervento di Lino Romanelli è stato un intervento lucido e lineare con un preciso fine: quello di smarcarsi dall’apparente ed illusoria alleanza di SeL con le forze politiche del centro-destra, ma soprattutto quello di inchiodare alle sue incongruenze l’attuale Sindaco Squicciarini.
“Per ben otto lunghi anni abbiamo lottato e fatto opposizione insieme contro le forze del centro-destra; assieme, in questi anni di lotta, abbiamo studiato le possibili soluzioni agli enormi problemi creati dalla precedente amministrazione; anche il partito dell’IDV ha lottato al nostro fianco; insieme ci siamo uniti nella lotta per la questione cimitero e la vicenda Piazza Garibaldi ”-ha sottolineato con una punta di amarezza l’ex. consigliere del PRC.
Appare molto strano, infatti che due forze politiche che per anni hanno condotto estreme battaglie contro le forze del centro-destra adesso siano su due fronti opposti, pronte l’un l’altro a fare fuoco per distruggersi. È ancora vivo nella memoria degli acquavivesi lo strappo avvenuto nel corso della campagna elettorale tra due forze politiche che dovrebbero essere sorelle di sangue. Non è ancora chiaro a nessuno cosa sia realmente avvenuto tra i due partiti di sinistra. Tutti sono rimasti con questo amletico dubbio.
Ieri sera, si è posto la stessa domanda Romanelli, il quale con estremo senso di amicizia e bontà ha esortato il Sindaco Squicciarini a tagliare i fili che lo tengono imbrigliato ai cosiddetti “poteri forti”.
“Se tu, caro Francesco, tagli i fili che ti tengono imbrigliato che ti impediscono di agire e di governare noi di SeL saremo al tuo fianco e saremo i primi a difenderti dagli attacchi dei poteri forti; continuando su questa linea brucerai te stesso e soprattutto le ultime speranze di rinascita che questa cittadina porta con se”-ha infine concluso con estrema bonarietà ed estremo senso di responsabilità pubblica, che lo hanno sempre contraddistinto in questi anni, l’ex. consigliere Lino Romanelli.
L’ultimo, non certo per importanza, a prendere la parola è stato il segretario Beppe Di Vietri, il quale ha delineato con estrema chiarezza le tremende condizioni politiche, economiche, sociali e culturali che sta vivendo in questi anni la nostra Italia, gestita da un governo che invece di tutelare gli interessi delle fasce più deboli rafforza le posizioni e le rendite finanziarie dei più adagiati solcando sempre più un fossato tra i ricchi e poveri del paese. Un governo che ci sta portando sempre più ad un estremo dualismo conflittuale sul piano economico-politico-culturale- e sociale.
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Commenti
Non credo che l'obiettivo sia quello di togliere la GESTIONE dell'Ospedale Miulli (tra l'altro già in mano ai "poteri forti") all'Ente Ecclesiastico. Qui credo si voglia rivendicare la proprietà della massa immobiliare situata in Via Maselli Campagna, che è dell'Opera Pia, non dell'Ente Ecclesiastico, e quindi della collettività acquavivese e non della diocesi. Spendere dei soldi per ristabilire la verità e per ottenere giustizia non è mai sbagliato. Lei che è uomo di legge non nota delle stranezze nell'operato dell'amministrazione di fronte a questo contenzioso presso il CTP? Si può dare mandato ad un avvocato il giorno prima della scadenza di costituirsi in giudizio? è normale che non sia stata presentata alcuna memoria difensiva? E' normale che sul comune non siano disponibili le corrispondenze tra l'avvocato e il sindaco? Spende 15mila euro per ottenere questi risultati credo che sia una azione delittuosa, non altro.
Poi mi dica, di grazia, se il vescovo fosse riuscito a vendere quei plessi, per risanare i debiti derivanti da una certa gestione dell'ente, quale tribunale sarebbe stato situato in Via Gioia?
Altro che battaglie ideologiche...
perchè vi state rimangiando tutto quanto detto e fatto nei vostri anni di opposizione a Pistilli?
Si veda la questione del Canile, si vedano i dirigenti comunali responsabili dello scempio del cimitero che addirittura vengono premiati, si veda la gestione esternalizzata degli impianti sportivi, si veda la totale mancanza di trasparenza nell'accesso agli atti (come nel caso della questione Miulli).
Ma dov'è la discontinuità????
Questa storia dei poteri forti non è altro che gettar fumo negli occhi e inquinare i pozzi.