È stato presentato sabato sera, presso l’Auditorium dell’ex distilleria Paolo Cassano di Gioia del Colle, all’interno della manifestazione Gioia-Fiera, il libro “Fare il 28 luglio- La storia locale come elemento di marketing territoriale” scritto da Francesca Pietroforte e Filippo Davide Martucci.
Il libro è stato scritto al termine di un percorso molto più ampio, grazie al progetto “Principi Attivi- Giovani idee per una Puglia migliore” finanziato dalla Regione Puglia. Il testo riporta alla memoria un episodio della storia gioiese risalente al 28 luglio 1861, data in cui il sergente Romano attaccò la città con la sua banda di briganti.
Il libro, pertanto, narra le dolorose vicende del periodo del brigantaggio.
Sono intervenuti alla presentazione del testo, Francesca Pietroforte, Filippo Davide Martucci, il sindaco di Gioia del Colle Piero Longo, il prof. Ferdinando Pappalardo e il dott. Austacio Busto.
Il sindaco ha sottolineato l’importanza della presentazione di questo libro all’interno di una manifestazione che valorizza i prodotti locali e che quindi compie operazioni di marketing territoriale. Ha evidenziato l’attenzione dell’Amministrazione Comunale alla valorizzazione proprio delle zone oggetto del libro.
Subito dopo è intervenuto il prof. Pappalardo che ha affrontato il tema del rapporto tra storia, memoria e identità. “Di quello che è avvenuto non conosciamo tutto, ma solo quello che ci è stato tramandato. Così anche la memoria, non ricordiamo tutto quello che ci è successo, ma selezioniamo e poi ordiniamo gerarchicamente i ricordi e con il passare del tempo cambia la visione della memoria. E così anche l’identità è basata sulla memoria, è qualcosa che cambia, è una rappresentazione simbolica basata sulla memoria. Per decenni abbiamo rimosso il fenomeno del brigantaggio, ma parlare del fenomeno e comprenderlo non significa giustificarlo, ma significa contribuire alla ricostruzione della nostra identità”.
Dopo il dott. Busto, con l’ausilio di slides esplicative, ha offerto al pubblico un percorso tematico sui segni che raccontano la storia e un territorio. Ha pertanto illustrato la parte interessata dal progetto con uno sguardo alle vie di comunicazione, alle masserie e alle attività che animavano quelle zone negli anni del brigantaggio.
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