Giovedì 24 Maggio 2012
   
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ANITA PISCAZZI: CAPOREDATTRICE DI MARSIA

marsia

Sarà Anita Piscazzi (poetessa acquavivese) la caporedattrice della nuova rivista letteraria Marsia, variazioni poetiche che sarà presentata a Bari lunedì 12 luglio alle ore 18 nella libreria Gagliano di Bari (viale della Repubblica 76).

Per l’occasione sarà organizzata una tavola rotonda dal titolo Poesia, editoria e riviste letterarie in Puglia a cui parteciperanno i critici Giovanni Dotoli, Daniele Maria Pegorari e Ferdinando Pappalardo, il direttore responsabile di “Marsia” Salvatore Francesco Lattarulo, l’editore Gino Dato e naturalmente Anita, apprezzata poetessa delle manifestazioni culturali locali.

“Marsia” con sottotitolo “Variazioni poetiche” semestrale di poesia edito da Progedit  il cui numero zero ha per argomento la città deve il suo titolo al mito del satiro omonimo che osò sfidare Apollo in una gara di canto. Piffero contro cetra: uno strumento povero e grezzo contro la sublime icona della poesia. Alla fine il dio simbolo della gloria letteraria condannò l’avversario sconfitto ad essere scuoiato vivo.

 La figura ribelle di Marsia incarna la lotta contro l’istituzione ufficiale. Di qui il carattere militante della rivista, che apre però anche al mondo accademico nella consapevolezza che un discorso autentico sulla poesia azzera le barriere del corporativismo intellettuale e gli steccati alzati dalle conventicole culturali.

Nella direzione di non tracciare alcuna linea di confine rema anche la scelta di evitare di restringere il campo al Mezzogiorno, dal quale, non dimentichiamolo, la rivista è stata pensata. “Marsia” è anche il titolo di una rivista uscita a Roma nel 1957 e spentasi nel giro di un paio di anni. Al periodico collaborarono, tra gli altri, Giudici, Cassieri, Zanzotto, Solmi, Bertolucci e Sereni. A mezzo secolo di distanza si è deciso di far rivivere il nome di una testata gloriosa, oggetto di una sorta di congiura del silenzio da parte dei repertori e dei manuali tradizionali. In fondo le riviste non muoiono mai: sono come i fiumi carsici, che rimasti a lungo sotto traccia tornano a sgorgare con acque rinnovate. Una rivista di poesia perché l’iniezione di reale per paradosso può arrivarci solo dal pensare e scrivere in termini poetici.

 La poesia come metodo euristico di approccio al reale, ma anche come terapia contro la tabuizzazione dei sentimenti. Ma tra le ragioni che hanno indotto il comitato redazionale a progettare una rivista ce n’è anche una biecamente editoriale. Che “Marsia” possa diventare, nelle mani di chi l’ha pensata e vuole svilupparla, uno strumento di richiamo e coagulo di critici, scrittori e poeti. Nel fascicolo di esordio sono presenti, tra gli altri, contributi di Maddalena Fumagalli (germanista dell’Università di Roma), Giovanni Dotoli (francesista dell’Università di Bari) e Gregorio Scalise, poeta di respiro nazionale, vincitore nel 2009 del Premio letterario “Mondello Città di Palermo”, uno dei riconoscimenti letterari più prestigiosi. All’interno un’intervista a Giuseppe Goffredo, autentica voce meridiana di cui hanno scritto Alfonso Berardinelli, Maurizio Cucchi, Emilio Cecchi e Natalino Sapegno.

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