Giovedì 24 Maggio 2012
   
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IL QUINTO PRINCIPIO: TRA FANTASCIENZA E AVVENTURA

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È stato presentato ieri sera il libro “Il quinto principio” di Vittorio Catani. Hanno partecipato alla serata, oltre all’autore, Valentino Colapinto, membro dell’Associazione Urlo che ha organizzato la serata e Domenico Mastropasqua, giovane esordiente nel panorama dei racconti di fantascienza.

 L’autore ha iniziato la presentazione del testo ringraziando proprio “l’Urlo” che ha dato la possibilità di organizzare una serata ad Acquaviva, è infatti la prima volta che questo genere di romanzi vengono presentati alla comunità acquavivese.

 Vittorio Catani è uno tra più importanti scrittori italiani di fantascienza, ha infatti, a metà della serata, presentato un excursus di copertine di romanzi e di rubriche sulle quali sono stati pubblicati i suoi racconti fantascientifici supportato da slides proiettate su uno schermo.

 Con questo romanzo il Catani ha vinto il Premio Italia 2010, riconoscimento ottenuto dopo un’altra serie di importanti premi sempre legati alla sua passione per la fantascienza. Il romanzo ambientato nel 2043 raccoglie le storie di una quindicina di protagonisti che si incontrano e le cui storie, a tratti, si sovrappongono. 

Il futuro che immagina l’autore è con un divario incolmabile tra ricchi e poveri: super ricchi nullafacenti e super poveri sfruttati dal lavoro. Un racconto che, scritto in quattro/cinque anni “ha tratto ispirazione dalla proposta di Tremonti sulla finanza creativa, quindi avendo sentito nell’aria qualcosa che stava cambiando, secondo me in peggio, ho ritenuto di dover scrivere”, queste le parole dell’autore alla domanda sollecitata da Mastropasqua.

 Scopo del libro, a detta dell’autore, non è presagire catastrofi naturali e un mondo senza democrazia, ma è quello di fare da monito verso chi legge, infatti ogni libro di fantascienza nasconde la speranza dell’autore a far si che le cose non vadano nel modo descritto.

Inoltre questo libro, non è solo un romanzo di fantascienza, ma è anche un romanzo avventuroso, infatti ai protagonisti ne succedono di tutti i colori, fino ad arrivare in un mondo parallelo B, una specie di fuga dalla realtà.

 Il libro, pubblicato come supplemento n.39 a Urania, collana della Mondatori, ha avuto non poche difficoltà ad uscire allo scoperto, infatti terminato nel 2005 ha peregrinato per le case editrici, fino a trovare accoglienza in questa collana. Il problema principale è proprio la mancanza di una cultura per i testi di fantascienza in Italia, per di più quando si tratta di un romanzo che supera le 500 pagine. E la bellezza dei racconti del Catani sta proprio nella capacità di ambientare le storie nella terra di Puglia, che gli ha dato i natali. I personaggi mantengono nomi italiani e le storie sembrano reali a tal punto che il lettore pensa che tutto si possa realizzare.

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