Sarà presentato domani, Mercoledì 5 Maggio 2010 alle ore 10,30 nella Biblioteca del Liceo Linguistico “Don L. Milani” l’ultimo libro di Giuseppe Decollanz intitolato I Datteri di Giarabub edito da Levante Editori.
L’evento, organizzato dalle professoresse Mariella Nardulli e Rosella D’Amato, rientra nell’ambito del progetto “Incontro con l’Autore” che da tempo l’Istituto Scolastico “Don L. Milani”di Acquaviva delle Fonti propone in collaborazione con la Libreria Stella. Ad introdurre l’Incontro con l’Autore sarà il prof. Vitantonio Petrelli già Preside dell’Istituto, seguirà l’intervento del prof. Ing. Nello Scura.
Ne I datteri di Giarabub, Giuseppe Decollanz continuando La Storia siamo Noi racconta la tragedia che il Fascismo provocò nella tranquilla e pacifica Basilicata. Il titolo del libro fa riferimento alla coltivazione del frutto tropicale nell’oasi di Giarabub, l’avamposto della colonizzazione italiana della Libia occupato dalle truppe italiane il 7 febbraio del 1926 e tenuto fino al 194. Le vicende narrate da Decollaz iniziano la sera del 4 gennaio 1925, giorno in cui Mussolini pronunciò il suo più famoso discorso sulla costruzione dello Stato fascista.
“Ebbene, dichiaro qui, al cospetto di questa Assemblea e al cospetto di tutto il popolo italiano, che io assumo, io solo, la responsabilità politica, morale, storica di tutto quanto è avvenuto. [...] il Governo è abbastanza forte per stroncare in pieno definitivamente la sedizione dell'Aventino. L'Italia, o signori, vuole la pace, vuole la tranquillità, vuole la calma laboriosa. Noi, questa tranquillità, questa calma laboriosa gliela daremo con l'amore, se è possibile, e con la forza, se sarà necessario.”
Siamo nel momento in cui, dopo l‘uccisione di Giacomo Matteotti e la secessione dell’Aventino e Mussolini riaffermò il proprio potere e lo consolida attraverso le leggi ‘fascistissime’ (1925-1926) che portarono alla trasformazione di fatto dell'ordinamento del Regno d'Italia nel Regime Fascista:uno Stato totalitario dalla forte componente ideologica, di tipo nazionalista, statalista, corporativista ed imperialista.
Giuseppe Decollanz è un dirigente pubblico lucano, autore di numerose pubblicazioni. Nato ad Irsina il 1 dicembre 1935. Ha assistito da bambino all’arruolamento forzato del padre, Luigi Decollanza, da parte dei gerarchi fascisti, per la Campagna di Grecia voluta da Mussolini, da cui non farà mai ritorno. Orfano di guerra, fu profondamente influenzato da questi tragici eventi tanto da parlarne in alcune sue opere letterarie. Ne La Guerra Siamo Noi. Storie della Basilicata (2008) racconta della sua infanzia da orfano e del passaggio in ritirata delle truppe tedesche alla fine della seconda guerra mondiale. In quest’ultimo libro I datteri di Giarabub (Levante Editori, Febbraio 2010) invece, viene fotografata l'atmosfera di forte tensione politica che Irsina e il Mezzogiorno vivono, nel 1925, a ridosso dell'assassinio politico di Giacomo Matteotti.
Trasferitosi successivamente a Bari, dove risiede attualmente, per frequentare all'Università Pedagogia. Prima di diventare Dirigente della Pubblica Istruzione, è stato maestro elementare e Direttore Didattico dell’ Istituto Scolastico “Niccolò Piccinni” di Bari. Le esperienze pedagogiche accumulate sono state condensate in alcuni manuali e saggi, dei tanti ricordiamo: "L’integrazione scolastica dei disabili" importante strumento per la preparazione degli insegnanti di sostegno; "Il preside della scuola media” un manuale per i futuri Dirigenti Scolastici. Vincitore di numerosi premi letterari: "Città di Gravina di Puglia", “Letteratura per l'infanzia Città di Bitonto", "Giovi, Città di Salerno", "Letteratura per l'Infanzia Città di Bitritto".
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