Giovedì 24 Maggio 2012
   
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GIORNATA DEL RICORDO, LA STORIA DEI BRIGANTI

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Si  è svolta giovedì scorso presso l’Auditorium dell’ITC “C. Colamonico” di Acquaviva delle Fonti  la prima tappa del progetto “25000 Ducati” che come riferisce la regista Giusy De Vivo, aprendo la tavola rotonda, «non è stato facile realizzare».

Tre momenti diversi per recuperare l’orgoglio di essere meridionali, un’occasione di crescita culturale offerta la mattina ai ragazzi del IV e V anno dell’Istituto Superiore e il pomeriggio ai presenti grazie al contributo del ricercatore storico Alessandro Romano che ha proposto un approfondimento davvero interessate sulla storia negata e le ragioni del Brigantaggio.

È seguito l’intervento della scrittrice gioiese Chiara Curione che nel suo ultimo libro Un eroe dalla parte sbagliata, Besa Editore, narra le vicende del sergente Pasquale Romano.

Si tratta di un romanzo in forma dialogica, in cui il presente e il passato si intersecano narrando l’atavico divario tra Nord della penisola e Mezzogiorno. Un bambino conteso tra nonni paterni pugliesi e nonna  materna milanese ascolta un racconto di tempi lontani: durante la campagna per l’Unità d’Italia, un romantico antieroe del sud, Pasquale Romano, sacrifica l’amore agli ideali, combattendo tra le fila dei “briganti” la guerra contro i Savoia e l’esercito piemontese. Attivo tra il 1861 e il ’63, il gioiese Pasquale Romano (passato alla storia come “Sergente Romano”) diventò famoso per aver capeggiato la rivolta del 28 luglio 1861 meglio conosciuta come “battaglia del borgo di S. Vito”. Dopo numerose imprese che lo connotano più come un soldato fedele all’ex re Francesco II che come fuorilegge, Romano cadde in un imboscata nel gennaio 1863 trovando una morte eroica e quasi romantica.

«La mia, dice la Curione, è una lettura in chiave moderna, ritengo che non possiamo affrontare il futuro se non conosciamo il passato. È importante far conoscere alle nuove generazioni la nostra storia, le nostre radici».

L’evento della De Vivo ha avuto il merito di indicare  interessanti spunti di riflessione e approfondimento, al dibattito è seguito lo spettacolosi teatro-danza “Briganti” presentato dalla Compagnia di Arti performative dell’Associazione Culturale Edon’è di Santeramo in Colle.

Un appassionate musical con le coreografie dell’altamurana Cinzia Clemente e del gioiese Vito Iacobellis per “raccontare uno spaccato della storia della nostra Italia, completamente ignorato dalla storia ufficiale. Filo conduttore della rappresentazione sono le nostre origini, le storie dei briganti di ieri, uomini e donne fieri e dotati di un forte senso dell'onore, ai briganti più scaltri della nostra epoca. Questo spettacolo non è un racconto storico, ma racconta di storie di uomini e donne, di momenti anche importanti del passato del nostro paese, spesso dimenticati dagli anziani e mai conosciuti dalle generazioni odierne, delle pietre e dei colori del territorio Murgiano tanto amato ma altrettanto offeso e deturpato”.

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