Lunedì 10 Dicembre 2018
   
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I Banana Mayor hanno festeggiato alla grande il loro compleanno.

Banana Mayor 

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La sede dell’associazione giovanile Mad Dog Crew, venerdì 18 aprile, ha ospitato una grande festa per la band acquavivese “Banana Mayor”, in occasione del suo ottavo compleanno. Nel corso della serata il complesso ha presentato l’ultima sua fatica, l’EP “Zombies Revenge”.

Il disco rappresenta semplicemente la passione e la dedizione di quattro ragazzi che vogliono mettere in campo il loro talento musicale. Quest’ultimo, per dirla in modo da rendere omaggio al gusto orrorifico dell’Artwork del Cd, è una sorta di zombie che non muore mai.

Avendo avuto modo, poco prima dell’evento, di scambiare qualche parola con il chitarrista Alberto, siamo riusciti a saperne di più circa l’origine del nome del combo acquavivese. 

«La scelta del nome è una vecchia storia che risale ad 8 anni fa. Se l'è inventato Stefano ed è totalmente demenziale», ci ha riferito il musicista, che poi ha proseguito:

«Il titolo dell’EP prende nome dalla canzone omonima, che vuol essere un tributo alla musica con cui siamo cresciuti, in special modo quella degli Iron Maiden. Per zombie si può intendere Eddie, la mascotte della Metal band inglese, che è anche citato nel testo. In poche parole abbiamo voluto tributare un omaggio a tutto il mondo dell’heavy, visto che a noi piace la roba vecchia. Infine ovviamente c'è il significato simbolico, e dato che siamo stati più volte sull'orlo dello scioglimento per difficoltà personali, il fatto di uscire con un EP è una specie di "vendetta dello zombie».

  FRONT.2

L’EP in questione, potrebbe essere assimilato ad una golosissima macedonia rock, viste le molteplici ma perfettamente amalgamate suggestioni che propone al nostro orecchio. In “Zombies Revenge” troviamo, in primo luogo, un’incombente atmosfera settantiana derivante dai capolavori dei Black Sabbath e dei Deep Purple, concentrata per lo più nei brani “Paraside” e “Gala”. 

La seconda componente che emerge è quella per così dire Grunge\Stoner\Alternative, che ben inquadra il cantato di Stefano ed il lavoro di Federico al basso, e che risulta fortemente influenzata dai lavori dei Faith no More. Essa è presente sin dalla traccia che inaugura il disco e che dà ad esso il nome. Qui i cambi di tempo del batterista Alessandro e la tecnica chitarristica ricordano anche i californiani Rage Against the Machine.

Nell’ultima parte dell’EP invece, il mood si fa leggermente più heavy, rasentando, secondo chi scrive, lidi thrash metal. Cows Empire è il brano più “pesante” del lotto, il quale è seguito a ruota da “Dualism”, diviso appunto in due. In questa duplice traccia Alberto sfodera un fantastico assolo oserei dire Maideniano. Infine giungiamo a “Shadows Arise”, degna conclusione di una successione di brani che risulta difficilmente inquadrabile in una singola etichetta.

 

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