Giovedì 24 Maggio 2012
   
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SENZA PAROLE PER “IDILLIO INFRANTO”

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Wordless Film Festival”, letteralmente “senza parole”. Dedicata al cinema muto la prima edizione del festival tenutosi il 16 -17 e 18 nel’atrio del comune di Acquaviva delle Fonti.

Tre serate dedicate alle pellicole provenienti da tutta Italia e anche dall’Europa. Sono 61 infatti, i cortometraggi muti in gara che si sono guadagnati il posto nell’atrio di palazzo de’ Mari.

wordless.alessandro_abrusciLa prima serata è stata aperta con la visione del film “Idillio infranto”, uno degli ultimi film muti della storia del cinema, girato nel 1931 in parte nel teatro di Acquaviva.

Sono intervenuti Nico Girasole che ha aggiunto al restauro del film il commento sonoro e Angelo Amoroso D’Aragona che ne ha curato il restauro. Quest’ultimo ha ripercorso un po’ la storia di questa pellicola dimenticata in una cassapanca e riportata alla luce nel 1986, “un lungo peregrinare, torno ad Acquaviva dopo vent’anni per dare a questo film il giusto riconoscimento, ogni anno tornavo per cercare un appoggio dalle amministrazioni, un modo per far conoscere questo film a chi in questi paesi vive”.

Simpatica e molto significativa la trama del film girato ad Alberobello, a Bari, a Cassano e ad Acquaviva, un film sul quale tanto si potrebbe dire e tanto si potrebbe raccontare. A confronto due tipi di società, quella di campagna un po’ arretrata, ferma ancora a principi retrogradi e maschilisti e quella di città (molto belle e suggestive le immagini girate nel centro di Bari, del teatro Margherita e di corso Vittorio Emanuele), emancipata e libera dedita ai vizi, allo sfarzo e alle frivolezze.

wordless-1_serataDurante la tre serate sono stati trasmessi tutti i 61 corti in gara, italiani e stranieri, corti drammatici, alcuni più ironici, altri sentimentali, di alta e di bassa qualità, ma proprio perché il festival era alla prima edizione non è stata esercitata alcuna censura dando la possibilità alla giuria di visionarli tutti integralmente.

La seconda serata ha visto l’intervento della nostra compaesana Adriana Noviello, tecnico di restauro digitale, nonché archivista presso il Film Museum di Vienna. Un po’ una archeologa della celluloide che ha raccontato la sua esperienza lavorativa, la sua passione per il cinema e i segreti nascosti dell’arte del restauro, da quello analogico a quello digitale, con il supporto di immagini per poter spiegare meglio al numeroso pubblico presente tutti i segreti del mestiere.

Abbiamo scoperto, anche con Idillio infranto, che il cinema muto non è veramente muto, che è colorato e che si trovava il modo per farlo parlare. È molto più importante portare alla luce documenti che non sono per il grande pubblico, ma che sono legati alla storia di un territorio. Tutti hanno visto il film “La dolce vita” che è stato restaurato almeno 6-7 volte, ma nessuno, o pochi avevano visto un film girato in parte ad Acquaviva. Io non decido cosa restaurare, decido in che modo farlo, la mia responsabilità è sulla scelta della tecnica che deve rispettare ed essere il più fedele possibile all’originale, ma le mie soddisfazioni me le sto prendendo ora, nel restaurare pezzi di storia inediti, vita quotidiana e filmati amatoriali”, così dice la Noviello, e le sue soddisfazioni se le sarà prese di certo con queste già brillanti esperienze lavorative alla sua giovanissima età.

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Gran galà finale per la terza serata presentata da Antonio Stornaiolo, con la presenza di Alessandro Haber e Carmela Vincenti come madrina della serata.

Gag divertenti per una serata trascorsa piacevolmente per la premiazione dei corti. Cinque i premi assegnati: premio giornalistico, premio giuria young, premio fotografia, premio per il sonoro e primo premio per il miglior corto.

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