Giovedì 24 Maggio 2012
   
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CON LA PROIEZIONE DI "IDILLIO INFRANTO" SI APRE IL WORDLESS FILM FESTIVAL

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Riceviamo e pubblichiamo il seguente comunicato stampa:

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Nasce dalla volontà di riscoprire e valorizzare il film “Idillio infranto” di Nello Mauri, uno degli ultimi film muti della storia del nostro cinema girato anche ad Acquaviva, il Festival di cortometraggi muti “Wordless Film Festival”, che si terrà nella corte di Palazzo De Mari il 16, 17 e 18 settembre.

L’iniziativa è organizzata dal Comune di Acquaviva delle Fonti in collaborazione con l’Associazione “Tina Modotti”, l’Associazione “Federico II Eventi” e l’Istituto di Scuola Superiore “Rosa Luxemburg”, patrocinato dalla Regione Puglia, dalla Provincia di Bari e dall’Apulia Film Commission, e con il prezioso supporto di Rosa Carnevale, Francesco Chimienti e Pierluigi Portolano.

E sarà proprio la proiezione di “Idillio infranto” l’evento centrale della prima serata, che seguirà alla conferenza, prevista per le 21:00, con il regista Angelo Amoroso D’Aragona, responsabile della riscoperta e del restauro dell’opera, il maestro Nico Girasole, autore della colonna sonora. Il dibattito sarà moderato dal giornalista Antonio Quatraro.

Domani alle 21:00 è in programma la conferenza con Adriana Noviello, tecnico di restauro digitale, nonché archivista presso il Filmmuseum di Vienna, sul tema “Il cinema dei primi anni”, durante la quale saranno trasmesse immagini di proprietà dell’archivio del Filmmuseum.

La terza serata prevista per domenica vedrà la premiazione dei corti in concorso alle 20:30, presentata da Antonio Stornaiolo e con la partecipazione degli attori Carmela Vincenti e Alessandro Haber.

Durante le tre giornate del festival si terranno altrettanti workshop presso l’istituto di Scuola Superiore “Rosa Luxemburg”: venerdì 16, “Direzione fotografia”, a cura di Malcom Occhetto; sabato 17, “Montaggio”, a cura di Luca Gasparini; domenica 18, “Sceneggiatura”, a cura di Antonella Gaeta.

Abbiamo deciso di dedicare il Festival al regista iraniano dissidente Jafar Panahi, condannato a sei anni di reclusione dal regime iraniano. È doveroso infatti ricordare la figura di chi rinuncia alla propria libertà in nome di quella di tutti, attraverso un atto di coraggio e di amore per l’umanità che rivela una sensibilità superiore. Questi eventi sono il palcoscenico ideale per dare il giusto tributo a uomini verso i quali siamo tutti in debito.

 

 

*Ass. Francesca Pietroforte

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