Giovedì 24 Maggio 2012
   
Text Size
banner-sondaggio

APERITIVO CON GLI AUTORI: PATRUNO, LANGIULLI, VIOLA

logo_presidi_del_libro  

Martedì 10 maggio 2011 il Presidio del Libro di Acquaviva vi invita a Italia 150 una conversazione con Lino PatrunoFuoco del Sud. La ribollente galassia dei fuochi meridionali” Ed. Rubbettino Nunzio Langiulli “Venti di Unità” Il Grillo Editore modera Alessio Viola al Club 1799 di Acquaviva delle Fonti (Ba) in Piazza dei Martiri 42 alle 19.30.

Ingresso libero. Evento a cura di Carlotta Susca - Maria Grazia Bonavoglia in collaborazione con l'Associazione Cafè 1799, i Presìdi del Libro e la Libreria Stella.

patruno-langiulli

 

 Lino Patruno, “Fuoco del Sud. La ribollente galassia dei fuochi meridionali”, Ed. Rubbettino

 

‎"Non dite che siamo pochi e che l'impegno è troppo grande per noi. Dite forse che due e tre ciuffi di nuvole sono pochi in un angolo di cielo d'estate? In un momento si stendono ovunque, guizzano i lampi, scoppiano i tuoni e piove su tutto. Non dite che siamo pochi. Dite solo che siamo"

(Lee Kwang Su)

 

 

 

 

Lino Patruno, giornalista e scrittore da sempre impegnato in una intensa attività pubblica sui temi della storia, cultura, società, economia del Sud, è andato a caccia del “Fuoco del Sud” che arde nel ventre del Mezzogiorno. Ha trovato libri, giornali, siti che promuovono un sotterraneo ribollente fermento politico e ideologico del meridionalismo. Sono i nuovi briganti, armati di mezzi informatici con i quali diffondono la conoscenza ed esortano alla reazione. Patruno permette al lettore di valutare la forza di queste cellule, che non sono in grado di affermarsi perché ancora non aggregate e troppo deboli singolarmente. Nel libro, tra una serie di "non è vero", tutte le stazioni della "Via Crucis" del Sud e finalmente risposte alla domanda: che fare?

 

Nunzio LangiulliVenti di Unità” Il Grillo Editore

La storiografia ha contrabbandato come verità le mistificazioni che i vincitori dovevano propagare per giustificare le proditorie aggressioni fatte nei confronti degli Stati sovrani della Penisola Italiana – quali il regno di Napoli, lo Stato Pontificio e gli altri stati italiani – per realizzare una unità che i popoli non avevano voluto e non volevano. Si trattò di una conquista e di una colonizzazione che, al di là dell’innegabile valore dell’unità della Nazione Italiana, di fatto ne annientò tutte le tradizioni culturali e storiche e ne depredò le ricchezze in favore del Piemonte o del nord in genere. Questa storiografia, mentre spaccia per eroi i conquistatori, non si preoccupa di infangare la memoria di coloro che perla loro patria e la loro terra combatterono e morirono da eroi o ammazzati senza processo come “briganti” o sparirono nei lager piemontesi del Nord, senza nome e senza ricordo. È necessario che il popolo italiano e quello Meridionale in particolare ripercorra questa storia nella Verità e smetta inneggiare ai conquistatori imparando a ricordare il sacrificio di tanti che si immolarono perché le radici storiche e culturali della loro terra non andassero perdute.

 

Alessio Viola

 

Alessio Viola, laureato in storia e filosofia, ha fatto l'operaio, l'oste, il professore. Tra i fondatori della Taverna del Maltese, non ha mai insegnato all'Università, ma ha giocato molti anni a rugby.

Ha pubblicato per Schena editore “La formazione dei saperi” (2006) e “Nessuno è innocente” (2007). Per le Edizioni della Libreria Laterza “Closin' Time” (2008), per Palomar “Ghiaccio” (2009), per Progedit “Il ricordo è un cane che ti azzanna” (2010).

Giornalista, ha collaborato con "la Repubblica" di Bari ed è attualmente editorialista del "Corriere del Mezzogiorno".

 

Si ringrazia Felice Casucci.

Aggiungi commento

rispettando il regolamento http://regolamento.lavocedelpaese.it/

ULTIMI COMMENTI