Giovedì 24 Maggio 2012
   
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L'ESORDIO DELL' ASS. MODOTTI: I VINCITORI DEL CONCORSO

alessandro_abrusci 

Una donna dalla personalità poliedrica, combattiva e attenta alle tematiche sociali attraverso il mezzo espressivo della fotografia: questo è il ritratto che nasce dal concorso-dibattito su Tina Modotti, tenutosi il 13 aprile, a conclusione di una mostra fotografica organizzata dall’Associazione “Modotti” di Acquaviva delle Fonti presso l’ala nord di Palazzo de Mari e ispirata alla figura della carismatica artista.

La mostra ha visto la partecipazione di numerosi e giovani artisti che hanno riproposto la dignità della cultura contadina, mani che lavorano duramente, la fatica quotidiana: temi cari alla fotografa di origine italiana che, attraverso il mezzo fotografico, ha saputo dare un significato di denuncia sociale alla sua opera che ritrae bambini di strada, campesinos, il duro lavoro dei campi percorsi da un afflato rivoluzionario orgoglioso e spontaneo.

LA MOSTRA

 

La dott. ssa Isabella Giorgio, esperta e biografa della fotografa, ha rievocato brevemente gli eventi principali della vita della giovane artista: nata ad Udine nel 1896 da una famiglia di umili origini ed emigrata negli Stati Uniti in giovanissima età, si avvicina inizialmente al mondo del teatro e del cinema per giungere infine alla fotografia inizialmente da modella e successivamente in maniera attiva. Una figura poliedrica che si occupa di arte, di impegno sociale e politica rivoluzionaria: l’espressività fotografica dei suoi ritratti sembra essere il mezzo necessario al passo successivo, la militanza politica attiva in Messico, in Russia, in Spagna durante la Guerra Civile. In contatto con gli intellettuali più importanti del suo tempo, tra i quali la pittrice Frida Kahlo, Hemingway e Rivera (che la ritrae spesso nel suoi murales), Tina è una donna affascinante e sottilmente inquietante: come sottolinea Nicola Franco Scolamacchia, critico d’arte indipendente, tutta la sua vicenda umana ed artistica è percorsa da una sorta di ombra di mistero che contribuisce a rendere ancora più interessante la sua figura di donna sincera e spregiudicata capace di creare un linguaggio espressivo del tutto personale. Interessante l'analisi proposta dal prof. Pasquale Bellini, direttore dell'Accademia di Belle Arti di Bari, centrato sul tema dell'eccessiva quantità di immagini che ogni giorno ci bombarda, di scarsa qualità al contrario degli scatti della Modotti.

Perché proprio Tina Modotti come simbolo di un’associazione acquavivese? Al quesito risponde Alessandro Abrusci, presidente della neonata associazione “Modotti” di Acquaviva delle Fonti: anche i nostri territori sono stati scenari di emigrazione, di lotte sociali in di condizioni di vita umili e disagiate. L’intento è di poter offrire un contenitore attivo e concreto per incanalare i giovani talenti locali e non solo, in modo tale che non si disperdano. Un simbolo trasversale, quindi, di impegno sociale, arte e vivacità intellettuale, sottolinea Cosma Cafueri, docente di fotografia all’Istituto Rosa Luxemburg di Acquaviva delle Fonti, che vede molti suoi alunni ed ex alunni tra i partecipanti al concorso.

Al termine della serata la premiazione dei tre vincitori e la consegna degli attestati di partecipazione da parte dell’assessore Pietroforte e del vicesindaco Mastrorocco: al primo posto Leonardo Donvito, seguito da Vanessa Palmieri e Adriano Del Monte.

Di seguito i riferimenti dell’Associazione Modotti di Acquaviva delle Fonti: email: Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo. ; tel. 3389945601- 3283432407.

IL DIBATTITO E LA CERIMONIA DI PREMIAZIONE DEL CONCORSO "Omaggio a Tina Modotti":

(Foto A. Pugliese)

 

  

 

 

Commenti 

 
#1 Roberto E. Tritto 2011-04-14 20:19
Complimenti ragazzi, davvero una bella realtà associaziotiva, una gran bel progetto. Spero che le nostre associazioni possano collaborare e lavorare migliorando sempre di più la proposta culturale che iul nostro territorio richiede.
Bravi, bravi
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