Mercoledì 23 Maggio 2012
   
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"CASTELLI MEDIEVALI", INCONTRO CON IL PROF. LICINIO

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AcquavivaNet ha incontrato pochi giorni fa Antonella Colaninno, presidente dell’Associazione Culturale NOVART di Acquaviva delle Fonti in vista della Presentazione del volume del prof. Raffaele Licinio, CASTELLI MEDIEVALI. PUGLIA E BASILICATA: DAI NORMANNI A FEDERICO II E CARLO I D’ANGIO’ (Edizioni Caratteri Mobili 2010, pp. 368, 28 euro).

Appuntamento con la ricerca storica da non perdere Mercoledì 2 marzo 2011 alle ore 18,00 nella sala conferenze dell’Ala Nord di Palazzo De Mari di Acquaviva delle Fonti.

Ai saluti istituzionali del sindaco Francesco Squicciarini e dell’assessore alla Cultura Francesca Pietroforte, seguiranno gli interventi del prof. Pasquale Cordasco, docente di Diplomatica presso l’Università di Bari e dell’archeologo medievista Austacio Busto sulla facies normanna di Palazzo De Mari.

Incuriositi su questo interessante evento culturale le abbiamo chiesto di anticipare qualcosa ai nostri lettori.

Questo incontro, precisa la Colaninno - patrocinato dal Comune di Acquaviva delle Fonti è promosso dal Centro Studi Normanno Svevi dell’Università degli Studi di Bari e dalla mia associazione nell’ambito delle sue attività per il territorio.

Ripercorreremo insieme all’autore Raffaele Licinio, professore ordinario di Storia Medievale presso la facoltà di Lettere e Filosofia dell’Università degli Studi Aldo Moro di Bari, e direttore del  Centro di Studi Normanno-Svevi di Bari, le fasi dell'incastellamento che hanno interessato il mezzogiorno durante il basso Medioevo in una prospettiva internazionale.

Un volume che offre spunti di riflessione alla luce dell’attuale dibattito sul valore dell’integrazione, dell’idea di territorio, con le sue questioni geopolitiche, economiche, e burocratiche, in un’ Italia in forte perdita di identità”.

 

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 Castelli Medievali. Puglia e Basilicata: dai Normanni a Federico II e Carlo I d’Angiò del prof. Raffaele Licinio, con la presentazione di Giosuè Musca è il primo volume della collana intitolata ‘Questioni di Storia’ diretta da Raffaele Licinio e Francesco Violante della giovane casa editrice barese Caratteri Mobili.

 "Si tratta di una nuova edizione (la I° ed. era del ’94) interamente riveduta e ampliata, arricchita di un’Appendice Cartografica sulla collocazione dei castra e delle domus della Puglia, con una bibliografia aggiornata all’aprile 2010 e di un interessante Saggio su “Castel del Monte: stereotipi e dati storici”, di Massimiliano Ambruoso, responsabile di un gruppo di ricerca sul castello federiciano.

Castelli Medievali- continua Antonella Colaninno- ha conseguito numerosi premi nazionali e regionali, tra cui il Premio speciale “Gaetano Cingari – Studi sul Mezzogiorno”, all’interno del prestigioso “Premio Rhegium Julii”, come miglior volume di storia del Mezzogiorno, e il “Premio speciale della Giuria” nella XIV edizione del “Premio di Studio Conversano – Maria Marangelli”.

 

L’incastellamento ha svolto un ruolo di controllo strategico e politico del territorio, una vera e propria forma di governo e di gestione delle società feudali fortemente centralizzata. Un luogo plurifunzionale dove le esigenze difensive si uniscono a quelle di popolamento e di sfruttamento agricolo.

 All’interno dell’organizzazione difensiva del Mezzogiorno medievale, e nel quadro dei meccanismi di potere e di controllo delle società feudali fortemente centralizzate, si ricostruiscono nel volume genesi e funzioni, reali e simboliche, di un vero e proprio “sistema castellare” che, organizzato dal primo re normanno Ruggero II, viene poi ristrutturato e rafforzato dall’imperatore svevo Federico II e, in parte, dall’angioino Carlo I. Particolare attenzione è riservata al processo di “incastellamento” del Mezzogiorno bassomedievale, all’analisi del ruolo di controllo strategico e politico del territorio svolto dai castelli pugliesi e lucani, e alla ricostruzione della loro gestione amministrativa, militare e finanziaria: quando e sulla base di quali motivazioni sorgono le strutture che chiamiamo “castelli”; chi erano i castellani e i “provveditori dei castelli”; chi faceva parte delle guarnigioni castellari, e quanto veniva retribuito; il quadro istituzionale e normativo che regolava attribuzioni e doveri della burocrazia castellare; l’approvvigionamento in armi e derrate; l’utilizzo dei castelli come prigioni; i rapporti tra le fortezze regie, le comunità locali e i signori feudali; le rivolte e gli assalti ai castelli. Da Castel del Monte a Bari, da Foggia a Barletta, da Brindisi a Taranto, da Lagopesole a Melfi, un itinerario storico sorprendentemente attuale tra strutture castellari che, grandi o piccole, urbane o rurali, arsenali militari o simboli del potere, luoghi di difesa o elementi di dominio politico, hanno comunque rappresentato il “banco di prova” della capacità di governare gli uomini e i territori pugliesi e lucani tra XI e XIII secolo.

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Raffaele Licinio  (in Foto) è professore ordinario di Storia medievale nella Facoltà di Lettere e Filosofia dell’Università di Bari. Dal novembre 2002 è direttore del Centro di Studi Normanno-Svevi della stessa Università.

La sua attività scientifica riguarda in particolare i rapporti tra strutture sociali e produttive, assetto del territorio e realtà istituzionali all’interno del Mezzogiorno bassomedievale, con particolare attenzione verso gli ambiti territoriali e i problemi di storia agraria medievale. Attraverso l’analisi della società, dell’economia e dei quadri politico-istituzionali, le sue ricerche mirano a cogliere le funzioni e le forme, le continuità e i mutamenti, le dinamiche e le contraddizioni che soprattutto nei secoli XI-XV hanno contraddistinto la storia dell’Italia meridionale.

I suoi interessi di ricerca sul Mezzogiorno medievale si sono indirizzati principalmente su due filoni tematici, sino a qualche anno in ombra o insufficientemente dibattuti dalla storiografia medievistica: la storia agraria regionale, esaminata all’interno della storia agraria meridionale e mediterranea, e la storia delle strutture di fortificazione all’interno del “sistema castellare” del regno.

Tra le sue pubblicazioni i volumi Uomini e terre nella Puglia medievale. Dagli Svevi agli Aragonesi, presentaz. di Giovanni Cherubini (1983; 2009); Masserie medievali. Masserie, massari e carestie da Federico II alla Dogana delle pecore, presentaz. di C. D. Fonseca (1998); Castel del Monte e il sistema castellare nella Puglia di Federico II (2001); Castel del Monte. Un castello medievale (2002).

Di seguito la Locandina:

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