Mercoledì 23 Maggio 2012
   
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BRIGANTAGGIO: EROISMO O TERRORISMO?

Michele_Natale-Costantina_Capozzo

Prosegue il ciclo di letture del “Giovedì dei Briganti”, organizzato dal Centro Studi Antonio Lucarelli presso la sede dell’Associazione Culturale L’Incontro Onlus in via Maselli Campagna, 63 ad Acquaviva delle Fonti.

Continua con la lettura del secondo capitolo del libro Terroni di Pino Aprile, questo interessante “salotto letterario”, tutto Acquavivese.

 In concomitanza con la Giornata della Memoria, Giovedì 27 Gennaio Costantina Capozzo e Michele Natale (Presidente del Centro Studi Antonio Lucarelli) hanno contribuito a formare nelle coscienze dei presenti all’incontro, un ulteriore tassello, appunto di “Memoria”.

Già perché il grande merito di questa iniziativa è quella di suscitare nei partecipanti spunti di riflessione sul nostro passato. Recuperare una memoria collettiva, la nostra storia, le nostre radici, la nostra identità. Discutere di questo in maniera costruttiva e non strumentale magari a distinte fazioni, alla luce degli imminenti festeggiamenti per il 150° anniversario dell’Unità d’Italia, significa recuperare in maniera autentica uno spirito davvero unitario. Un paese, un popolo o qualsiasi uomo che non conosca il proprio passato non può costruire il proprio futuro.

Certo ogni opera di “revisionismo” storico costituisce un pericolo per la stessa Storia, se operato in un ottica prevalentemente partigiana. Proprio la partigianeria di Pino Aprile è stata al centro del dibattito tra gli astanti. Il compito infatti che si prefigge il neonato Centro Studi Antonio Lucarelli è quello di recuperare attraverso diverse fonti, la verità storica di quella che per molti è stata una guerra di “Liberazione e Unificazione” e per altri invece una guerra di “Resistenza”.

Pino Aprile ci descrive i briganti come eroi valorosi che lottavano contro gli occupanti Piemontesi. I libri di storia delle nostre scuole hanno invece bollato il brigantaggio come delinquenza e crudeltà, marcando gli stessi briganti come terroristi e nemici dello Stato.

Il Presidente Michele Natale in una sua personale riflessione ha affermato che “il brigantaggio è stato una forma di ribellione politico-sociale contro un nuovo sistema di potere”. Da un lato il potere costituente della borghesia capitalistica del Nord e del Regno d’Italia, dall’altro il costituito e antico sistema feudale del Regno delle Due Sicilie. Coloro i quali si sono dati alla macchia e al brigantaggio lo hanno fatto anche perché sono stati traditi dalle promesse rivoluzionarie dei Garibaldini. La ridistribuzione delle terre ai contadini e la fine della servitù della gleba sono state illusioni date in pasto alla povera gente del Sud che vedeva nell’Unificazione dell’Italia una forma di libertà ed emancipazione del proprio status sociale.

Non resta che aspettare Giovedì 4 Febbraio alle ore 19, per la lettura del terzo capitolo del libro di Pino Aprile con la speranza che sempre più concittadini, specie i più giovani, possano avvicinarsi a questi lodevoli incontri culturali.

 

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