Alla domanda su cosa voglia dire per lui fare lo scrittore, Italo Calvino risponde una semplicità disarmante: ”Scrivo delle cose che a volte diventano dei libri, che vengono pubblicati e venduti nelle principali librerie”.
E’ la figura di un uomo timido, gentile e geniale quella che emerge dall’ incontro “Italo Calvino tra fantasia e rigore”, tenutosi il 12 dicembre presso il Club 1799 di Acquaviva delle Fonti nell’ambito della serie “Incontro con l’Autore”, organizzato e realizzato da Carlotta Susca e M. Grazia Bonavoglia (in collaborazione con l’Associazione Cafè 1799 e i Prèsidi del Libro). La serata ha visto la presentazione dei libri di Domenico Ribatti, Italo Calvino e l’Einaudi (Stilo editore) e di Chiara Lacirignola, dal titolo Italo Calvino e i cavalieri fantastici (Stilo editore), con la moderazione di Michele Bracco, filosofo fenomenologo.
Tanto, tantissimo è stato già detto e scritto su una delle figure più importanti della letteratura italiana: eppure le parole della giovanissima autrice esordiente e quelle del professore, uomo di scienza e cultore della letteratura, offrono nuovi interessanti spunti per una rilettura del personaggio-uomo Calvino e della sua opera.
Lacirignola punta l’attenzione sul tema del “cavaliere” nel Ciclo degli Antenati, nelle Cosmicomiche e in Castello dei destini incrociati: un cavaliere “epico” che si muove tra spazi e destini diversi e che proprio nel suo movimento incessante e perpetuo sembra formarsi e definirsi, anzi autodefinirsi. Una scelta apparentemente anacronistica in un periodo letterario e storico, quello dell’impegno neorealista, che l’autrice spiega con il desiderio di Calvino di offrire un “filtro” alla realtà: il fantastico, inteso non come fuga ma anzi come nuovo schema interpretativo è “… il desiderio di non lasciarsi definire, di non restare prigioniero della convenzione letteraria che si sceglie, della chiave di scrittura che volta per volta lo scrittore assume”, parole dello stesso Calvino nel corso di una delle tre interviste all’autore proiettate durante l’incontro.
Ribatti presenta il percorso di Calvino all’interno della casa editrice Einaudi, iniziato nel 1950 come impiegato e terminato nel 1961, come consulente editoriale esterno. Intellettuale impegnato ma non militante, Calvino diventa in breve tempo un punto fermo nell’incessante opera di promozione culturale della casa editrice torinese, affiancata da scrittori, tra i tanti, quali Pavese e Vittorini. Dalle parole di Ribatti emerge più volte l’interesse scientifico di Calvino, figlio di scienziati e sempre appassionato a temi quali l’evoluzione cosmologica e genetica, interesse che molto spesso si esprime nella sua opera (basti pensare alle Lezioni Americane o alle splendide Cosmicomiche).
Come conciliare, quindi, questo contrasto apparentemente insanabile tra fantasia e rigore? Lacirignola e Ribatti sottolineano l’atteggiamento con il quale Calvino affronta la creazione letteraria: un forte richiamo alla concretezza, all’uso del metodo grazie al quale il l’inventore letterario riesce a tenere saldamente le redini della materia narrativa e che si riflette nel rigore e nella classicità moderna dello stile calviniano.
L’incontro si presenta come un dialogo a tre molto rilassato, quasi una chiacchierata tra amici alla quale assiste una platea composta in gran parte da giovani, nella cornice accogliente del Club 1799. Nelle parole e negli atteggiamenti semplici e discreti delle giovanissime organizzatrici Susca e Bonavoglia si legge l’interesse e la volontà di portare avanti, senza troppo rumore, un filone di “divertimento” intelligente ma non elitario, alla portata di chiunque abbia voglia di passare il proprio tempo libero in maniera costruttiva ma scevro da ogni intellettualismo: un divertimento, nella migliore e non vacua accezione calviniana del termine, “leggero”.
Il prossimo appuntamento con “Incontro con l’autore” sarà Domenica 19 dicembre alle ore 19 presso il Club 1799 ad Acquaviva delle Fonti , con “Ricette d’Autore”.
Presenteranno i propri libri:


Vittorio Stagnani, I racconti della pentola, Progedit
Vito Signorile, Ce se mang iòsc? Madonn ce ccrosc, Gelsorosso
Saranno presenti gli editori Gino Dato (Progedit)e Carla Palone (Gelsorosso).
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