“UNA DIVISA RACCONTA”… verso l’unità nazionale è questo il nome del progetto di recupero, tutela e valorizzazione di divise militari del Museo Storico Civico di Bari realizzato dall’Associazione Culturale Restex di Acquaviva delle Fonti vincitrice del bando “Principi Attivi”, promosso dalla Regione Puglia nell’ambito del Programma regionale per le Politiche giovanili “Bollenti Spiriti”.
Incuriositi dall’esposizione riproposta dall’11 al 19 Settembre 2010 presso il pad. 162 della Fiera del Levante di Bari, abbiamo incontrato e intervistato l’Ass. Culturale Restex, rappresentata dalle due socie acquavivesi: dott. ssa Patrizia Labianca (Restauratrice di Tessuti Antichi) e Antonella Porreca (Docente e Storico dell’Arte). L’esposizione è il frutto di un progetto di più ampio respiro, sviluppato in diverse fasi, come e quando nasce “Una Divisa Racconta”?
“Il progetto Una Divisa Racconta, recupero, tutela e valorizzazione delle divise militari del Museo Civico di Bari nasce dalla necessità di restaurare e ricollocare un nucleo di Beni Culturali databili tra il XIX e i primi decenni del XX secolo (una divisa garibaldina completa e una giubba garibaldina, tre uniformi, una bandiera di epoca risorgimentale e una decina di accessori della I guerra mondiale), messi alla rinfusa nelle vetrine e presenti nei depositi.
L’idea era quella di conservare, tutelare e valorizzazione il patrimonio storico-artistico del territorio prevedendone il recupero attraverso il restauro, il riallestimento, la creazione di laboratori didattici rivolti agli studenti di ogni ordine e grado e la realizzazione di prodotti multimediali (dvd informativo) e schede di catalogazione. Abbiamo voluto creare, insomma, con questi oggetti (Risorgimento, I Guerra Mondiale e II Guerra Mondiale) conservati presso il Museo Civico di Bari un percorso espositivo che avesse un filo logico. Il progetto - riferiscono-, è durato all’incirca un anno e mezzo si è realizzato attraverso le seguenti attività:
-Fase preliminare. Selezione del materiale
Sono state selezionate le divise di maggior pregio e valenza storico-civile, conservate all’interno del Museo Civico di Bari, e redatto il progetto di restauro presentato presso la Soprintendenza per Beni Culturali e Paesaggistici di Bari.
-Fase 1: Ricerca Storico archivistica (a cura della dott. ssa Antonella Porreca)
È stata finalizzata alla ricostruzione del passato di ogni singolo manufatto alla lettura del Risorgimento italiano in ambito regionale, attraverso la consultazione dei documenti nel Museo Civico di Bari, le indagini presso l’Archivio di Stato di Bari, l’Istituto del Nastro Azzurro di Bari, (fogli matricoli, diari di brigata, informazioni contenute in lettere private, foto), passando attraverso la ricerca di documenti presso altri Comuni, lo studio delle fonti bibliografiche risalendo alle famiglie che hanno donato i manufatti, fino ad arrivare alla ricerca delle divise pugliesi nelle realtà museali extra regionali.
-Fase 2 Restauro (a cura della dott. ssa Patrizia Labianca)
Per il miglioramento della fruibilità degli oggetti presenti in mostra, il progetto ha previsto una fase di recupero e schedatura dei singoli manufatti che si è svolta nei locali del secondo piano del Museo civico in un Laboratorio di Restauro Tessuti.
Il piano di attività di restauro, autorizzato dalla Soprintendenza dei Beni Culturali e ambientali della Regione Puglia, comprendeva un intervento di tipo conservativo sui manufatti tessili e la redazione di una scheda tecnica ed una scheda di restauro. L’intervento di restauro è consistito nella pulitura del singoli manufatti ed il consolidamento dei tessuti degradati, secondo procedure e metodologie accreditate, con riprese fotografiche e video di tutte le fasi del progetto.
Il restauro dei berretti della Prima Guerra Mondiale ha visto la partecipazione di quattro studentesse dell’Istituto D’arte “Pino Pascali” di Bari sotto la supervisione della dott. ssa Labianca della Ditta Herati Restauro Tessili Antichi. (Foto)
-Fase 3 Mostra presso il Museo Storico Civico di Bari
È stato creato un filo conduttore che unisse i manufatti selezionati per l’esposizione con altri similari esposti presso altre realtà museali (Museo civico di Foggia, Istituto Mazziniano di Genova). Il percorso espositivo ha approfondito e valorizzato il momento storico del Risorgimento italiano e della Prima Guerra Mondiale in un ambito strettamente regionale e locale, attraverso l’esposizione delle divise, degli oggetti e dei documenti appartenuti ai nostri conterranei in quel determinato periodo storico (giubba garibaldina appartenuta al monopolitano Saverio Giangrande con il relativo foglio di congedo; l’uniforme garibaldina appartenuta al barese Tommaso Columbo, soggetto della Locandina; fazzoletti commemorativi e bandiere con stemma sabaudo ricamato; giubbe, uniformi, mantelli, berretti militari della Prima Guerra Mondiale; foto, articoli di giornale, bandi pubblici e lettere, documenti dell’epoca di proprietà del Museo).
Ho cercato - precisa Antonella Porreca- di ricostruire per ogni oggetto esposto la vita del suo proprietario. È stata allestita presso il Museo civico di Bari (Strada Sagges, 13) l’esposizione dei manufatti ed inaugurata l’8 aprile 2010 la mostra “Una divisa racconta. Verso l’Unità Nazionale”. Al piano Terra erano presenti i manufatti del Risorgimento, al primo piano quelli della Prima Guerra Mondiale.
Abbiamo voluto che la mostra fosse autonoma: le informazioni della Guida, proposta in distribuzione gratuita, passano in rassegna il Risorgimento a livello nazionale, i pannelli dei singoli Beni Culturali (70 tra reperti tessili e documenti cartacei, foto, pagine di diario e lettere private), invece, focalizzavano l’attenzione sul periodo a livello regionale.
Fase 4 Visite delle Scolaresche
Abbiamo esteso l’invito della mostra a molte scuole elementari, medie e superiori dell’hinterland barese, e realizzato visite guidate che hanno riscosso notevole successo di pubblico..
Fase 5 Riallestimento presso il pad. 162 della 74° Fiera del Levante di Bari dall’11-19 Settembre 2010.
La proposta di riallestire la mostra “Una Divisa racconta… verso l’unità nazionale”, resa possibile con la collaborazione di BNL Gruppo Bnp Paribas, nasce dal desiderio di coniugare la partecipazione della Città di Bari ai festeggiamenti per il 150° anniversario dell’Unità d’Italia con l’esigenza di rivolgersi ad un pubblico più ampio e variegato.
Ci auguriamo che questo nostro progetto diventi itinerante”.
L’Associazione Cuturale Restex ha sede ad Acquaviva delle Fonti in via Mons. Laera, 204.
Vincitore di Principi Attivi, nasce nel 2008 con il progetto Bollenti Spiriti della Regione Puglia per tutelare, conservare e valorizzare beni culturali.
Patrizia Labianca è restauratrice acquavivese di tessuti antichi. Laureata in Conservazione dei Beni Culturali a Lecce ha frequentato a Firenze il Corso “Riconoscimento e analisi dei tessuti”; dal 2004 lavora nelle province di Reggio Emilia, Siena e Firenze. Titolare della Ditta Herati Restauro Tessili Antichi.
Antonella Porreca è docente e storico dell’arte acquavivase. Laureata in Conservazione dei Beni Culturali a Lecce, collabora come docente presso il carcere minorile di Bari per Storia dell’Arte e Italiano.
Di seguito presentiamo una Fotogallery con alcuni momenti significativi del progetto.
Si ringraziano le socie della Restex per le foto.
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