Mercoledì 23 Maggio 2012
   
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MURGIAECOFESTIVAL. UNA DOMENICA FUORI DAL COMUNE

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Piazza Mons. Nuzzi, da tutti i Santermani e no conosciuta come piazza della Pietà, è stata il teatro en plein air di un evento che mai la storia di Santeramo, fino a ieri, annoverava nei suoi libri di storia.

Il Murgiaecofestival, infatti, è stata la prima edizione di un evento che ha coniugato agricoltura biologica, filiera corta, prodotti tipici, musica, artigianato e cultura. Un mélange che è riuscito sin dal primo momento.

Sin dalla mattina di domenica 3 ottobre, piazza della Pietà era un pullulare di gente che si dava da fare per la riuscita dell’evento. La mente pensante di tutto è stata il circolo Arci Stand by di Santeramo e i ragazzi che si sono davvero fatti in quattro per far fronte alle emergenze continue che una rassegna all’aperto può presentare. Valevole e valido è stato il contributo della Coldiretti e della Confagricoltura che erano presenti sulla piazza con i propri stand. Il Comune di Santeramo, insieme alla CGIL e alla Regione Puglia,  ha dato il proprio patrocinio e due assessori comunali hanno dato una mano durante la manifestazione. L’assessore alle AA.PP Donato Colucci e il responsabile locale all’agricolura Antonello Bitetti hanno rappresentato il Comune. Entrambi hanno apprezzato molto l’iniziativa dell’Arci e sperano che l’evento possa ripetersi in futuro, stabilendo un calendario fisso per questo tipo d’iniziative.

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Si diceva degli imprevisti che hanno caratterizzato la giornata. La mancanza di corrente elettrica ha fatto sudare freddo, nonostante il calore mattutino, i ragazzi che sin dalle prime ore del mattino erano in piazza. Inceppo risolto e catalogato come l’unico della giornata.

La presenza di giovani e genitori con prole a seguito è stata la prova inconfutabile che l’evento è ben riuscito e gli organizzatori hanno pensato di poter soddisfare le esigenze di tutti.

Il programma era zeppo di eventi per tutti i gusti. Per gli appassionati di auto d’epoca sono giunti i bolidi di un tempo del club Auto d’Epoca di Santeramo, che con i loro bolidi fermi in rassegna hanno fatto brillare gli occhi agli amanti dei motori.

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L’ora di pranzo ha visto la massima affluenza di gente sulla piazza, richiamati dal profumo dei cibi in cottura che, a detta di molti, era davvero saporito. Infatti vi era la possibilità di pranzare con prodotti tipici della zona cucinati al momento annaffiati da vino locale, che ha riscosso ottimo successo.

Nel primo pomeriggio, scaldato dal tepore solare, molti sono rimasti in piazza Nuzzi per ascoltare le partite di calcio, trasmesse in diretta radiofonica, e lasciare che i bambini giocassero con le attività ludiche proposte dalla ludoteca “Le ore fiori”. Il caldo pomeridiano favoriva la consumazione di birra artigianale che un produttore locale vendeva in loco.

La cultura ha avuto il suo spazio, sia cronologico che fisico, con il bookcrossing, cioè chiunque poteva portare dei libri e scambiarli con altri portati da altra gente. Molti si sono presentati con montagne di libri e l’affollarsi intorno al gazebo allestito per l’occasione ha decretato il buon esito dell’iniziativa. Sotto la stessa tenda è stato presentato il libro “Trentaquattro” scritto da Leonardo Palmisano.

L’artigianato e i suoi validi rappresentanti hanno esposto i loro manufatti sul prato con i propri banchetti e ve n’erano molti degni di plauso, tanto che non era raro vedere gente indecisa da chi e cosa acquistare, vista la bellezza dei monili esposti.

I pittori hanno allestito mostre dei loro lavori che sono stati apprezzati da chiunque li abbia visti, spingendo molti a chiederne il costo.

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Con l’arrivo della sera è aumentato l’afflusso di gente che ha potuto assistere allo spettacolo ecologico, ovvero realizzato con materiale di riciclo, del Teatro del Vago. I giocolieri hanno incanto grandi e piccoli con i loro giochi circensi e qualcuno ha anche rischiato la propria incolumità cimentandosi con il monociclo.

Il Murgiaecofestival ha chiuso la sua prima edizione con la musica e ben tre formazioni si sono esibite sulle tavole del palco. I Lestofunky da Bari con le loro sonorità ska e reggae, gli Uncle of Jungle da Acquaviva e i loro suoni reggae, e la Municipale Balcanica dalle tonalità tzigane. Per dovere di ospitalità, gli ultimi a esibirsi sono stati i Santermani Sound Ray, che hanno proposto brani tratti dal loro primo album “Giusto o sbagliato”.

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La lunga non stop è terminata poco dopo mezzanotte. Si può dire come sul set o a teatro “buona la prima”. Le uniche lamentele, peraltro molto pacate, sono giunte da alcuni residenti della zona che si sono lamentati del volume troppo alto. Un piccolo neo che non sminuisce il lavoro di quanti si sono dati da fare sul serio.

Visto l’esito, c’è da ben sperare che si possa ripetere l’esperienza, forse scegliendo un’altra location e, se così sarà, si potrà davvero dire che sarà un evento fuori dal comune.

La galleria fotografica è a disposizione sul profilo Facebook Redazione SanteramoWeb. Chiunque si riconsca nelle foto, può taggarsi o taggare chi conosce.

 

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