Mercoledì 23 Maggio 2012
   
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UCCISE IL MARITO PADRONE: ARRESTATA DOPO TRE ANNI

Carabinieri2

Si è conclusa questa mattina a Villanova di Ostuni (BR), la latitanza della 45enne Rosalba Bongallino, di Sannicandro di Bari, resasi irreperibile da circa tre anni in quanto destinataria di un provvedimento definitivo per la carcerazione emesso nel 2007 dalla Procura della Repubblica di Bari per omicidio, soppressione e occultamento di cadavere.

I fatti risalgono alla notte tra il 29 ed il 30 luglio del 1998 quando la donna, unitamente alla figlia minorenne ed alla mamma uccise il marito, il 36enne Beniamino De Meo, occultandone il cadavere e denunciandone poi la scomparsa.

A trovare il corpo semi-carbonizzato dell’uomo, il 7 agosto successivo in un casolare abbandonato di Acquaviva delle Fonti adibito a custodia di attrezzi agricoli, furono due contadini che diedero l’allarme ai Carabinieri. Partirono quindi le indagini che in poco tempo consentirono ai militari di far luce sull’efferato delitto eseguendo – nel 1999 – il fermo di indiziato di delitto delle tre donne. I riscontri dei Carabinieri infatti accertarono che, quella notte, dopo l’ennesimo litigio, la donna, con la complicità di suocera e figlia, dopo aver somministrato al marito dei tranquillanti, mescolandoli alle pietanze preparate per cena, lo strangolò nel sonno. Il cadavere venne portato nel box della casa, luogo dal quale venne ripreso il pomeriggio successivo e poi depositato nel casolare. Lì cosparsero il corpo di benzina e appiccarono il fuoco.

La donna, dopo aver scontato diversi anni di carcere e agli arresti domiciliari, era tornata in libertà e, sapendo di dover saldare il conto con la giustizia, aveva tagliato quasi del tutto i ponti con la cittadina di Sannicandro. I Carabinieri della locale Stazione non hanno mai interrotto le ricerche e quest’oggi, al termine di una certosina e paziente attività investigativa condotta in collaborazione con i militari della Compagnia di Modugno, hanno visto coronare di successo tutti i loro sforzi. Nel corso delle indagini è infatti emerso che la donna aveva allacciato di recente una relazione sentimentale con un uomo che, periodicamente, raggiungeva Sannicandro. Attraverso le attività tecniche e seguendo con estrema cautela i suoi spostamenti (la donna non usciva nemmeno per fare la spesa) i Carabinieri hanno circoscritto l’obiettivo, individuando la villetta della piccola località brindisina ove la stessa si nascondeva.

Tratta in arresto, grazie anche alla collaborazione dei Carabinieri della Compagnia di Fasano, la 45enne, che dovrà scontare una pena di 13 anni, 6 mesi e 21 giorni di reclusione, è stata associata presso la casa circondariale di Lecce.

 

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