Mercoledì 23 Maggio 2012
   
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TRAGEDIA SFIORATA: CONDANNATO PROGETTISTA

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I binari sospesi nel vuoto, su una voragine. Il locomotore in bilico su un buco lungo una ventina di metri e profondo una dozzina, creato dallo smottamento, e tutte le carrozze uscite dai binari.

Si sfiorò la tragedia sull’Eurostar 9410 Taranto-Milano, deragliato il 23 ottobre 2005 per un cedimento del terreno causato dalle forti piogge di quei giorni, tra Acquaviva delle Fonti e Sannicandro di Bari.

 Per quella tragedia sfiorata è stato condannato a due anni di reclusione, con pena sospesa, Michele Pantaleo, l’ingegnere che aveva progettato il raddoppio della tratta ferroviaria Rfi Taranto-Bari. Pantaleo è stato anche condannato al risarcimento di dieci mila euro di danni alla Federconsumatori Puglia, unica parte civile costituitasi nel processo, celebrato a Bari con rito abbreviato.

 Secondo le indagini del pm Giuseppe Dentamaro, Pantaleo non avrebbe previsto nel progetto adeguate opere idrauliche per smaltire le acque. Il gup del tribunale di Bari, Marco Guida, ha assolto, come chiesto anche dal pubblico ministero, gli altri 7 imputati: l’intera commissione di collaudo delle opere di potenziamento della linea ferroviaria, il legale rappresentante della ditta subalpattaltrice e il direttore dei lavori.

Nell’incidente rimasero ferite 22 persone, solo due gravi. Il deragliamento avvenne alle 6,40 subito dopo la stazione di Acquaviva delle Fonti. Per una questione assolutamente fortuita il locomotore rimase in bilico, senza cadere nel baratro provocato dall’alluvione. Se l’Eurostar, con a bordo 60 passeggeri, fosse giunto lì con qualche minuto di ritardo, probabilmente anziché superare la voragine aperta dalle acque, ne sarebbe stato risucchiato, causando un ben più alto numero di vittime.

 

 

 

 

 

 

 

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