Mercoledì 23 Maggio 2012
   
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DETENEVANO PISTOLA RUBATA, ARRESTATI DUE GIOVANI DI ACQUAVIVA

Larma_e_le_radio_ricetrasmittenti

Detenevano a bordo dell’auto una pistola risultata sottratta ai Vigili Urbani di Adelfia, pronta a fare fuoco e per questo sono finiti in carcere.

Dovranno difendersi dall’accusa di porto illegale di arma da fuoco e ricettazione in concorso, due giovani omonimi, ma per nulla parenti, Francesco Capozzo, il primo 22enne e ben noto alle Forze dell’Ordine, l’altro, invece, 20enne incensurato, arrestati nella serata di ieri ad Acquaviva delle Fonti dai Carabinieri della locale Stazione.

I due, intercettati lungo la via per Cassano, mentre si trovavano a bordo di una Fiat Punto, sono stati sottoposti ad un controllo, nel corso del quale, il loro atteggiamento particolarmente nervoso ha indotto gli operanti a perquisire minuziosamente il mezzo e i risultati positivi non sono mancati: nel vano portaoggetti, infatti, sono state rinvenute due radio ricetrasmittenti. Sotto il piantone dello sterzo, invece, all’interno di un nascondiglio ricavato a “regola d’arte”, è stata trovata una pistola semiautomatica cal. 7.65, completa di caricatore contenente 8 cartucce, una delle quali già in canna. La pistola, pronta quindi a fare fuoco, è risultata poi essere una di quelle rubate presso il Comando di Polizia Municipale di Adelfia la notte del 26 febbraio del 2008.

L’arma, la Fiat e le due ricetrasmittenti sono quindi state sottoposte a sequestro.

Per i due omonimi, invece, sono scattate inevitabilmente le manette e poi sono stati rinchiusi nel carcere del capoluogo barese.

Sono tuttora in corso indagini volte ad accertare se i due, attese le circostanze del rinvenimento, stessero per compiere azioni criminali. Sarà compito dei militari esperti della Sezione Investigazioni Scientifiche del Reparto Operativo di Bari, invece, cercare di stabilire se l’arma sia stata utilizzata per la commissione di reati nella zona.

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