VENDOLA INDAGATO: PRESSIONI AL “MIULLI”. LAUDATI RETTIFICA

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Una nomina presso l’ospedale “Miulli”, sarebbe costata al governatore della Puglia, Nichi Vendola l’iscrizione sul registro degli indagati da parte del pm antimafia Desiree Digeronimo.

L’indiscrezione – pubblicata stasera dal quotidiano “La Gazzetta del Mezzogiorno” – è stata definita “una bufala” da Vendola.

La vicenda si riferisce a presunte pressioni per far nominare come primario di Neurologia presso il “Miulli”, il prof. Giancarlo Logroscino, nomina peraltro mai avvenuta. Ma tanto sarebbe bastato, secondo la Digeronimo che conduce la prima delle inchieste sulla sanità pugliese, a scrivere il nome del governatore sul registro degli indagati con l’accusa di “tentata concussione”.

“A me non risulta niente – ha dichiarato Vendola al quotidiano barese – anzi, meriterei una lode per aver convinto un 'cervellò così importante a tornare in Puglia”. "Penso – ha aggiunto – che sia un diversivo di questa stagione politica. L'idea che io possa essere indagato per aver contribuito a far venire in Puglia uno scienziato di fama mondiale è semplicemente una vergogna che si ritorcerà su chi ha tentato una simile impostura. Quanti mesi sono che rimbalza questo schizzetto di fango da una parte all’altra. Abbiano il coraggio di combattermi politicamente e non con il gossip, con il pettegolezzo e portando in giro un secchiello di fango e provando a schizzarmi. E’ veramente stucchevole questa cosa. Se io ho fatto qualcosa di male mi dicano che cosa ho fatto di male nella mia vita e nella mia esperienza di governatore. Dicano un fatto, un reato, un pensiero cattivo che ho avuto. Per il resto lascino le persone per bene nella condizione di poter lavorare serenamente”.

 

 

Aggiornamento del 19 gennaio 2010.

In una nota del Procuratore della Repubblica di Bari, Antonio Laudati, che riconduce la possibile fuga di notizie a componenti del gruppo investigativo al fine di strumentalizzare le indagini per scopi diversi da quelli processuali, si legge: "Nei confronti del Presidente della giunta regionale pugliese Vendola  non vi sono nel registro degli indagati di questa procura iscrizioni suscettibili di comunicazione."