
Avevano messo a segno un colpo anche in una gioielleria di Acquaviva, le due donne arrestate dai Carabinieri a Castellana Grotte con l'accusa di tentato furto aggravato
Donatella Lanza, 42 anni e Rosa Caribba, 56 anni (foto sopra) erano solite presentarsi come due normalissime clienti all'interno delle gioiellerie dove distraevano gli addetti per impossessarsi di vari preziosi.
Nel negozio di Castellana, però, le cose sono andate male per le due donne: il gioielliere, infatti, ha riconosciuto le due quali autrici di un altro tentato furto subito all'interno di una gioielleria di sua proprietà, a Noci ed ha avvisato il “112”. Nella circostanza il titolare notava che una delle due cercava di impossessarsi di un campionario esposto sul bancone poggiandovi sopra la sua voluminosa borsa. A quel punto, avuta la conferma che si trovava di fronte alle stesse persone che avevano cercato di derubarlo nel 2008 utilizzando la stessa tecnica, ha chiamato i carabinieri che hanno verificato ciò che da tempo sospettavano dopo una mirata attività investigativa, utilizzando anche i filmati registrati in altre gioiellerie di Noci, Mola di Bari, Locorotondo, Alberobello e la stessa Acquaviva, dove si erano verificati fatti analoghi negli ultimi anni per oltre 100mila euro in gioielli rubati.

Il "modus operandi" delle responsabili era sempre lo stesso: dopo aver scelto l'obiettivo ed aver atteso che dentro non ci fossero clienti onde poter agire indisturbate, si portavano all'interno. Quindi chiedevano al negoziante di esibire alcuni rotoli di preziosi che venivano, come di consueto, poggiati sul bancone. A quel punto, mentre una delle malfattrici distraeva il gioielliere, la complice che aveva già provveduto a nascondere i gioielli esposti coprendoli sotto borse o cappotti, faceva razzia dei campionari. A quel punto il gioco era fatto.
Con una banale scusa, le ladre si allontanavano indisturbate mentre l'ignara vittima si accorgeva dell'ammanco solo in un secondo momento. Nella gioielleria di Castellana Grotte quindi, i Carabinieri hanno subito individuato una delle due donne come la possibile autrice del furto avvenuto con le stesse modalità nel 2001 in una gioielleria di Locorotondo, provvedendo così a bloccare le due donne traendole in arresto. Sono attualmente in corso indagini finalizzate ad accertare altri furti perpetrati dalle due ai danni di altri negozi sparsi in tutta Italia. Tratte in arresto, le stesse, trovate anche in possesso di 4300 euro in contanti, sono state rinchiuse nel carcere di Bari.
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