
L’acierrino Giuseppe Caporusso porta gli auguri della Diocesi al papa
Come ogni anno, Lunedì 19 Dicembre, il Santo Padre ha ricevuto una delegazione di Azione Cattolica Ragazzi per porgere gli auguri natalizi.
All’ormai tradizionale appuntamento erano presenti una nutrita delegazione di acierrini provenienti da 12 diocesi di tutta Italia (Trivento, Locri-Gerace, Avellino, S. Marino-Montefeltro, Tivoli, Mantova, Pesaro, Altamura-Gravina-Acquaviva delle Fonti, Nicosia, Pisa, Adria-Rovigo e Susa), accompagnati dai loro educatori, dal Presidente nazionale dell’Azione Cattolica Italiana, Franco Miano, dall’ Assistenza generale, mons. Domenico Sigalini, dalla nuova responsabile nazionale dell’Azione Cattolica Ragazzi, Anna Teresa Borrelli, dall’Assistenze centrale dell’Acr, don Dino Pirri, e dai 16 collaboratori dell’ufficio centrale Acr.
Con grande gioia la nostra città, in particolare la Parrocchia di Santa Maria Maggiore, ha scelto Giuseppe Caporusso, ragazzo di 12 anni e acierrino da ben 3 anni, per prendere parte all’udienza.
L’incontro dei ragazzi con il Santo Padre si è svolto nel Palazzo Apostolico, Sala Concistoro, in un clima di festa e gioia, che l’Azione Cattolica Ragazzi riesce sempre a creare. A nome di tutti è stata una ragazza della Diocesi di Avellino, Gilda Gallucci a leggere il messaggio per il Santo Padre: “Oggi siamo qui, nella tua casa, insieme ai nostri educatori per rivolgerti gli auguri di Natale di tutta l’Azione Cattolica, che ha scelto proprio noi bambini e ragazzi a rappresentarla. È davvero un momento unico e bello per tutti noi e ti chiediamo di perdonare la nostra emozione e la nostra confusione allegra”.
E’ stato presentato a Benedetto XVI il tema del mese della Pace, che l’ACR vive nel mese di gennaio.
“Anche quest’anno in questo mese ci impegneremo in un progetto di carità. Sosterremo la realizzazione di una biblioteca, di uno spazio di animazione e di un asilo nido all’interno del Centro pilota Qalauma nella località di El Alto in Bolivia. In particolare, il progetto di ‘Solidarietà 2012’ ci aiuterà a riflettere su tutte quelle situazioni di illegalità, in cui non sono garantiti i diritti fondamentali dell’uomo. Comprenderemo, infatti, che la giustizia e la legalità sono vie privilegiate e indispensabili per realizzare la pace”. Il discorso della piccola acierrina si è concluso chiedendo al Santo Padre una benedizione particolare e porgendo a nome di tutta l’Azione Cattolica gli auguri di buon Natale.
Il discorso di Benedetto XVI si è aperto con un ringraziamento a Dio per la guarigione di Mons. Sigalini, assistente ecclesiastico dell’AC, si è poi soffermato a riflettere sul tema dell’anno “Alzati, ti chiama” dicendo:
“Cari ragazzi e ragazze dell’ACR rispondete con generosità al Signore che vi chiama alla sua amicizia: non vi deluderà mai! Vi potrà chiamare ad essere un dono di amore ad una persona per formare una famiglia, o vi potrà chiamare a fare della vostra vita un dono a Lui e agli altri come sacerdoti, religiose, missionari o missionarie. Siate sempre sensibili verso chi ha bisogno di aiuto; fate come Gesù che non lasciava nessuno solo con i suoi problemi, ma lo accoglieva sempre, condivideva le sue difficoltà, lo aiutava e gli donava la forza e la pace di Dio” – per incoraggiare i nostri ragazzi a vivere una fede autentica e vera che possa costruire un legame bellissimo di amicizia con Gesù. Ha concluso poi con un augurio speciale per il Natale ormai prossimo: “Il Natale che vi auguro è questo: quando farete il presepio pensate che state dicendo a Gesù: vieni nella mia vita e io ti ascolterò sempre”.
C’è gioia ed emozione sui volti dei ragazzi che hanno salutato il Papa da vicino, portando in dono, prodotti tipici e locali della zona di provenienza. La nostra Diocesi ha presentato in dono, un cesto con del vino primitivo e dei dolci di mandorle.

“L’emozione è stata tanta -ci comunica a caldo Giuseppe Caporusso appena lasciato il Vaticano- non ricordo neanche bene le parole che il Papa mi ha rivolto. Sono stato contentissimo di aver salutato il Santo Padre, grazie”.
Quale è stata la frase che ricorderai per sempre?
Citando il discorso del Papa ha detto: “Quando la vostra mamma o il vostro papà vi svegliano al mattino per andare a scuola, è un sempre nuovo: alzati!“, queste parole sono state per me un messaggio gioioso di speranza, perché anche noi come i nostri genitori, dobbiamo ascoltare, alzarci e portare l’annuncio di gioia.
Volendo racchiudere in una parola questo momento?
“Indimenticabile, un ricordo bellissimo che mi accompagnerà per tutta la vita”.
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