Riceviamo e pubblichiamo il seguente comunicato stampa:
A seguito delle molteplici dichiarazioni succedutesi nelle ultime settimane, il cui unico risultato è stato quello di disorientare la cittadinanza e, al fine di far tacere molte voci infondate, sollecitiamo il Sindaco a indire un confronto tra tecnici, aperto a tutta la cittadinanza, scevro da pregiudizi, inutili polemiche e da influssi politici, la cui unica finalità sia quella di illustrare i progetti in questione per verificare se effettivamente rappresentano delle opportunità per la comunità acquavivese oppure no.
Nelle ultime settimane abbiamo letto i pareri di tanti sedicenti esperti ricchi di errori e falsità. Tra queste ci ha molto sorpreso la dura presa di posizione del Sindaco che, peraltro, possiede le conoscenze tecniche per comprendere e valutare correttamente la serietà dei progetti in questione.
Vorremmo allora poter replicare nel merito, pubblicamente, a quanti, falsificando la realtà, provano ad rappresentare la società Altra Tensione come degli speculatori che vogliono depredare il territorio acquavivese della sua naturale bellezza danneggiando strade, distruggendo i muretti a secco, intaccando la falda ed estirpando gli ulivi. Consideriamo tutto ciò falso, immotivato e per giunta offensivo e siamo pronti a dimostrare pubblicamente i tanti errori commessi da chi, per opportunismo politico, rinuncia a valutare correttamente quanto contenuto nelle nostre proposte.
I nostri tecnici saranno a disposizione per rispondere alle osservazioni e ai dubbi sollevati in questo periodo, per chiarire le incongruenze e le gravi imprecisioni tecniche contenute nelle tante dichiarazioni rilasciate negli ultimi mesi e per evidenziare gli aspetti positivi che ci hanno spinto a promuovere il progetto.
Ci teniamo a sottolineare l’identità della nostra società, legata al territorio comunale acquavivese e interessata allo sviluppo e alla crescita dell’intera comunità. Con questi intenti sono nati i progetti dei parchi eolici in questione che, a seguito di un lungo e attento studio preliminare, sono stati sviluppati garantendo la massima compatibilità ambientale, minimizzando l’impatto sul territorio e rispettando la rigidissima normativa vigente in materia paesaggistica. Le relazioni tecniche (tra cui anche quella Geologica, Idrogeologica, Geotecnica) e gli elaborati grafici prodotti sono il frutto di una minuziosa analisi e di un attento impegno verso il territorio e meritano pertanto di una lettura un po’ più approfondita da parte di chi esprime giudizi sul lavoro di una realtà che tanto investe nel nostro territorio.
La nostra società lavora nel settore da diversi anni, abbiamo operato in molti altri comuni, e un simile atteggiamento ostile non si era mai verificato. Nessuno dei numerosi impianti progettati e realizzati (dei quali chiunque può prendere visione visitando il nostro sito www.altratensione.it) è mai stato definito “ecomostro”. Certi della qualità e della professionalità del nostro lavoro vorremmo dimostrare alla cittadinanza il valore del nostro progetto e le positive ricadute per l’intera comunità.
In attesa di gradito riscontro, la società ribadisce la sua completa disponibilità a qualunque chiarimento.
ALTRA TENSIONE Srl
(L’Amministratore Unico)
Carmela Maria Rosaria Rella
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Commenti
In assenza di legislazione adeguata e specifica, sarebbero valide.
I proponenti del progetto, approfittano, e quindi speculano su queste lacune, e mi sono inconcepibili accettare che acquavivesi, simili ai propri simili, facciano scempio del proprio territorio unicamente per interessi di pochi a discapito di tutta la popolazione e del proprio territorio.
L’attuale legislazione indica la distanza di rispetto da zone protette in 300 m per qualsiasi stabile (costruzione) convenzionale e mai i legiferatori di quelle norme ebbero a immaginavano opere alte 160 m . Sarebbe, per esempio, che in Via Roma di Acquaviva sorgesse un grattacielo 10 volte alto più che quel maggiore presente, che andasse ad adombrare una moltitudine di abitazioni e deturperebbe l’attuale connotazione dei luoghi; oltre che, l’identificazio ne storica del paese.
I privati sono proprietari della superficie del suolo, mentre, il sottosuolo e l’aria, sono demaniali. L’assessore alla Qualità dell’Ambiente della Regione Puglia Lorenzo Nicastro, durante il meeting organizzato dallo stesso assessorato e dall’Organizzaz ione per la Cooperazione e lo Sviluppo economico tenutosi a Bari il 22 marzo scorso, trattando il tema “Sviluppo rurale e produzione energetica: L’orizzonte sostenibile. Esperienze internazionali a confronto.” ha fermamente dichiarato che le risorse ambientali sono beni pubblici e inalienabili. Acquavivanet, oggi, tramite l’articolista Roberto Petruzzellis,in Acquavivanet, riporta un titolo d’effetto, che più si schiera con i proponenti del cosiddetto “parco” (definizione distorta ed ingannevole atta ad illudere i cittadini a far credere di un qualcosa di gradevole; il vocabolario italiano riporta tutt’altra definizione di quello che loro vorrebbero realizzare) come per informare che le centrali elettriche riscontrino positività in ambienti locali, provinciali e regionali. Anche le esigue e apparenti ricadute economiche riportate nell’articolo saranno per pochi ma non a giustificare l’obbrobrio perenne (una licenza concessa, è perenne; non lasciamoci ingannare che sia per 20 anni, all’eventuale dismissione, si potrà realizzare dell’altro di uguale ingombro).
La battaglia si preannuncia cruenta già dai termini impropriamente riportati perché trattasi di mega centrali elettriche con impianti industriali in zone rurali con forte impatto paesaggistico oltre che a quello ambientale desunti dalle osservazioni depositate e ampiamente argomentate dalla MURGIAVIVA.
(dall'elaborato E048_D.2.1 Studio Impatto ambientale) ...
Questo tecnicamente si definisce copia/incolla
(P.s.: un po' di modestia in Altra Tensione non farebbe male. Dopo tutto di incompetenti è pieno il mondo)