AcquavivaNet ha incontrato in serata il Comitato Feste Patronali per chiedere ulteriori precisazioni sul programma dei festeggimenti.
Osservando attentamente la locandina, innovativa anche per veste grafica, quest’anno avete apportato alcune novità, mi riferisco in particolare alla dislocazione del falò dell’8 marzo, non più alla zona 167 ma in piazza dei Martiri, come mai questo cambiamento?
“Quest’anno abbiamo cercato di coinvolgere nell’organizzazione di questa manifestazione popolare anche gli amici della Pro Loco, abbiamo pensato di spostare il falò dalla 167 in piazza dei Martiri perché secondo noi si stava perdendo un po’ il senso del Falò, che era diventato solo un bruciare degli avanzi, gli arbusti di scarto della potatura”.
Dove sarà posto di preciso il Falò?
“In piazza dei Martiri, al centro della strada in corrispondenza del palazzo di monsignore e dell’ingresso del Comune, abbiamo chiesto le dovute autorizzazioni ai Vigili e Ufficio Tecnico, metteremo della ghiaia a terra per preservare la pavimentazione. Intendiamo fare quest’anno il falò con tronchi, anziché di arbusti, ridimensionato chiaramente nella grandezza”.
Cosa prevede la settimana dell’Ottavario della Madonna?
“Dal 2 al 7 marzo le Parrocchie di Acquaviva si alterneranno nell’animazione della santa messa delle 18,30 in Cattedrale.
Martedì 8, a conclusione della messa delle 9,00 sarà distribuito il pane benedetto offerto dai panificatori della città. Alle 16,00 circa uscirà la cima cima, esteriormente rimane la stessa, per l’addobbo abbiamo coinvolto oltre che i ragazzi dell’Auxilium, anche alcune classi.
Pensiamo di portarla in giro per il paese su un carro trainato da cavallo al posto di un tre ruote per coinvolgere maggiormente la cittadinanza, probabilmente saranno presenti anche i ragazzi del gruppo Scout. Una novità che vede il coinvolgimento non solo del Comitato Feste Patronali, penso che tutto il paese deve partecipare, si sapeva e non si sapeva, si girava per il paese con la cima cima la si accendeva e finiva là.
Stiamo preparando una brochure con una breve storia sulle origini della ‘Fanove della Madonna’, arricchita da alcune foto del passato, che in questi giorni in fase di stampa.
Vogliamo dare un'impronta di innovazione, cerchiamo di fare del nostro meglio, speriamo di riuscire in questo intento”.
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