Si è tenuto lunedì scorso presso l’Ala nord di Palazzo de Mari, il primo forum cittadino per discutere le tematiche del nuovo servizio di igiene urbana.
A presentare il progetto in cantiere, il sindaco Squicciarini e i progettisti dello studio Cincavalli e De Pascali incaricati di redigere il bando della gara d’appalto necessario per individuare il nuovo affidatario del servizio di igiene urbana.
Il servizio è affidato, ormai dal 1997 alla ditta Lombardi Ecologia, ma è arrivato il momento di mettersi in linea con le norme regionali e nazionali, incrementando il servizio e aumentando la raccolta differenziata.
L’incontro ha avuto lo scopo di recepire le volontà e le idee dei cittadini ed infatti ha riscosso una discreta partecipazione di curiosi e interessati.
Gli ingeneri hanno, prima illustrato lo studio che hanno svolto analizzando il nostro paese con un dato allarmante che riguarda la raccolta differenziata che ad Acquaviva si fa solo per il 13 % e, poi, hanno proiettato delle slides per spiegare a quali normative il nostro comune deve necessariamente adeguarsi entro 2-3 anni, come il D.Lgs. 16/306 e la legge finanziaria del 2007 (legge 27 dicembre 2006, n.296).
Naturalmente uno dei primi problemi affrontati è stato quello dei costi, infatti, la richiesta sarebbe quella di migliorare il servizio senza aumentare
L’attuale servizio di igiene urbana costa al comune di Acquaviva un milione e centotrenta mila euro e sono sotto gli occhi di tutti i disagi creati dalle foglie che intasano i tombini della raccolta delle acque reflue, i cassonetti stracolmi di spazzatura e il degrado delle periferie, sintomo di un servizio che non funziona.
Una delle proposte lanciate dal team di ingegneri per cercare di limitare i costi, riguarda la riduzione delle frequenze di raccolta con il servizio porta a porta: 3 volte alla settimana per l’organico, 2 volte il secco e una volta carta, lattine e plastica. Rimarrebbero per strada i cassonetti per la raccolta del vetro, per motivi di sicurezza.
Questo servizio costerebbe all’amministrazione, solo per la raccolta dell’organico, circa 198 mila euro con un aumento della manodopera e quindi del prezzo del servizio.
Ma oltre ai problemi riguardanti in senso stretto la raccolta differenziata, importante è il servizio di igiene urbana vero e proprio che riguarda la pulizia delle strade, la disinfezione dei tombini, il lavaggio strade e marciapiedi, cancellazione di scritte murarie ecc.., servizio che nel nord Italia costa 10-15 euro a cittadino grazie a un maggior senso civico, ma che qui da noi costa quasi il doppio.
Subito dopo la relazione degli ingegneri si è data la parola al pubblico che ha dato idee e suggerimenti per migliorare il servizio, tipo quello di cercare un modo per sensibilizzare i cittadini a fare la raccolta differenziata, magari incentivandoli con uno sconto sulla TARSU, oppure l’idea di far partire l’opera di sensibilizzazione dalle scuole affinché i ragazzi si facciano portavoce all’interno delle loro famiglie.
Tra gli interventi non è mancato quello di chi ha lanciato l’idea di pensare ai rifiuti come una risorsa e non come un peso, per agevolare imprese acquavivesi che vogliano investire in un polo di recupero.
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Commenti
Idem quando si parla di restituire ai cittadini virtuosi, con sconti sulla TARSU, quello che sono stati capaci di far risparmiare al Comune. Una contabilità così dettagliata sottrae altre risorse, creando costi, che hanno l'effetto di assottigliare poi gli incentivi economici a sostegno della differenziata. Che poi, in definitiva, la differenziata dovrebbe essere fatta dai cittadini per puro spirito morale e ambientale e non esclusivamente economico.