Domenica 24 Gennaio 2021
   
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“Cuore della Puglia” augura buon anno ai pugliesi che non possono tornare

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Un saluto ai pugliesi che risiedono all'estero o in altre regioni d'Italia, costretti dalla pandemia a non poter ritornare in questi giorni nella loro terra d'origine. È questo il senso della "videocartolina" di Buon Anno che l'associazione di Comuni e "Cuore della Puglia" ha affidato al documentarista Lorenzo Scaraggi e che sarà veicolata ad emigrati ed expat attraverso l'associazione italiani nel mondo.

Il sindaco_Davide_Carlucci

Il video saluto è accompagnato da una lettera scritta dal presidente di Cuore della Puglia, Davide Carlucci, sindaco di Acquaviva delle Fonti:

“Caro pugliese che sei nel resto del mondo, in Canada o in Lombardia, a Chicago o a Caracas, dove la neve imbianca la Foresta Nera o in Costarica, dove il tempo rallenta il suo passo sulle sabbie assolate. In un ospedale di Londra, parlando la lingua universale del dolore, o in Africa, ricorrendo alla memoria dei nostri antenati nel tendere la mano a chi ha da offrire soltanto la sua povertà.

Ovunque tu sia: sappi che qui dove sei nato c'è una comunità che non ti ha dimenticato e che non vede l'ora di poter riabbracciarti dopo la lunga, interminabile stagione del Covid...”

Una lettera intima e accorata per rivolgere a pugliesi residenti all’estero, di prima o seconda generazione, o expat, gli auguri per l’anno nuovo.

La lettera, continua con parole di speranza “Stiamo cercando di rendere i vostri luoghi migliori di come li avete lasciati, provando a fare in modo che nessuno sia più costretto a lasciarli. “

Parole che rappresentano lo specchio effettivo di quello che da qualche anno si sta verificando nei dieci comuni aderenti all’associazione (Acquaviva delle Fonti, Altamura, Casamassima, Cassano delle Murge, Cellamare, Corato, Gravina in Puglia, Putignano, Rutigliano, Turi) dove, all’insegna della rigenerazione urbana, le amministrazioni stanno trasformando completamente il tessuto cittadino e stanno valorizzando tesori del patrimonio artistico donando loro il meritato splendore.

Piazze che smettono di essere parcheggi selvaggi e tornano all’antica funzione di agorà cittadine, parchi pubblici a dimensione di bambino, chiese e cattedrali ripulite dalla patina del tempo e dell’oblio, castelli che diventano contenitori culturali: nei dieci comuni la rigenerazione urbana e il restauro diventano, dunque, non solo attrattore turistico ma motivo del ritorno, l’occasione che potrebbe porre fine al nostos di molti corregionali.

“Il lavorio costante della nostra associazione – ha ribadito Davide Carlucci – mira non solo a valorizzare i nostri tesori, che siano enogastronomici o artistici, ma a creare un terreno fertile, un punto di riflessione, una giusta ragione per ritornare a quella che per noi è la terra più bella del mondo. Per questo – continua – ho voluto rivolgermi a emigrati, così come ai loro figli o ai nipoti, e agli expat per far comprendere loro che oggi in Puglia, nei nostri comuni, è in atto un gesto d’amore che è al tempo stesso rivoluzione. Amore nei confronti delle nostre città e nei riguardi di chi è andato via perché, soprattutto in passato, questa terra offriva poche occasioni. E poi rivoluzione, perché solo con la forza del nostro senso di identità, con la determinazione di noi gente di Puglia, possiamo e dobbiamo cambiare le cose, dobbiamo invertire una tendenza che in passato ha portato via intere famiglie, lavoratori infaticabili, talentuosi professionisti. La nostra rivoluzione sta nel ritorno a una terra che aspetta tutti a braccia aperte, nel nome della tradizione ma anche e soprattutto all’insegna di un rinnovamento che inseguiamo da anni”.

Insieme agli auguri e alla lettera è giunto un video.

Realizzato dal giornalista e viaggiatore pugliese Lorenzo Scaraggi (regista del documentario “Madre nostra” e autore di numerosi reportage realizzati con il progetto Vostok100k), in collaborazione con Gianfranco Maiullari e con la voce narrante dell’attore William Volpicella, il video “racconta” il cambiamento dei luoghi, la rigenerazione urbana, i dieci buoni motivi per tornare.

Pubblicato sulla pagina Facebook dell’associazione “Cuore della Puglia”, il video è accompagnato dalle parole accorate di Davide Carlucci che nel post a corredo scrive:

“Per questo 2021 abbiamo voluto salutare voi pugliesi che siete in tutto il mondo mostrando quanto ci stiamo impegnando per cambiare in meglio le vostre città.

Se è vero che la casa è dove abita il nostro cuore, allora sappiate che qui ci sarà sempre una casa pronta ad accogliervi: il "Cuore della Puglia" è la casa del cuore di ogni pugliese che vive lontano, di ogni figlio di questa terra che è andato via per lavoro, per studio o per seguire la propria carriera.

Buon 2021 da Acquaviva, Altamura, Casamassima, Cassano delle Murge, Cellamare, Corato, Gravina, Putignano, Rutigliano e Turi.

La lontananza e il COVID sono solo di passaggio: l'abbraccio di "Cuore della Puglia" vi aspetta a casa.”

 

 

LA LETTERA DI DAVIDE CARLUCCI

Caro pugliese che sei nel resto del mondo,

in Canada o in Lombardia, a Chicago o a Caracas, dove la neve imbianca la Foresta Nera o in Costarica, dove il tempo rallenta il suo passo sulle sabbie assolate. In un ospedale di Londra, parlando la lingua universale del dolore, o in Africa, ricorrendo alla memoria dei nostri antenati nel tendere la mano a chi ha da offrire soltanto la sua povertà.

Ovunque tu sia: sappi che qui dove sei nato c'è una comunità che non ti ha dimenticato e che non vede l'ora di poter riabbracciarti dopo la lunga, interminabile stagione del Covid.

Già, perché la distanza che corre tra noi che siamo restati e voi che siete andati si è decuplicata, centuplicata, in questi mesi. Fratelli, figli, nonni, cugini, amici, hanno dovuto rinunciare alla fisicità del ritorno, al profumo della loro terra, al calore delle guance di quei ragazzi e quelle ragazze con cui hanno corso spensierati, un tempo, per i vicoli delle nostre città.

L'associazione di Comuni "Cuore della Puglia" è nata anche per mantener vivo quell'orgoglio che voi serbate nelle strade che per voi non sono più straniere. Acquaviva, Altamura, Casamassima, Cassano, Cellamare, Corato, Gravina in Puglia, Putignano, Rutigliano, Turi, sono ancora qui che vi aspettano. Ma non è un'attesa immobile: nel frattempo tutto sta cambiando. Stiamo cercando di rendere i vostri luoghi migliori di come li avete lasciati, provando a fare in modo che nessuno sia più costretto a lasciarli. Siamo impegnati a costruire innovazione sociale, per esempio riutilizzando tutti i terreni e gli immobili abbandonati o confiscati alla criminalità, simbolo di un'Italia che vogliamo lasciarci alle spalle. Stiamo recuperando le vecchie basole dei nostri centri storici, i teatri chiusi da una politica insipiente che non credeva più nella cultura, e quei prodotti buonissimi dei nostri contadini che adesso è la scienza a considerare elisir di lunga vita.

In questo percorso abbiamo incontrato l'Anim, l'associazione italiani nel mondo, guidata da Antonio Peragine, instancabile amante della nostra Nazione. Con lui, e con tutti voi, vorremmo scrivere un nuovo capitolo nella storia delle relazioni fra italiani nel mondo che sarà riaperto, trasformando il legame con la nostra identità nel seme di confronti e scambi nel segno della grande generosità per cui si è sempre distinto il nostro popolo. Abbiamo tanto da raccontarvi: di come tanti medici e infermieri qui da noi hanno combattuto ogni giorno contro il mostro invisibile e di quanto abbiamo cercato di continuare a guardare avanti costruendo progetti per il futuro dei nostri giovani.

Vi inviamo perciò questa cartolina augurale di Buon 2021, nell'auspicio che davvero sia l'anno in cui potremo stringerci fino a sciogliere, nel calore dei nostri saluti di vecchi compaesani, questa estenuante lontananza.

 

Davide Carlucci

Presidente dell'associazione Cuore della Puglia:

Acquaviva delle Fonti

Altamura

Casamassima

Cassano delle Murge

Cellamare

Corato

Gravina in Puglia

Putignano

Rutigliano

Turi

L’ASSOCIAZIONE CUORE DELLA PUGLIA (DESCRIZIONE DAL SITO WEB)

In Puglia esiste un territorio dove non arriva il mare, ma dove il verde dei campi, degli uliveti e dei boschi si unisce all’azzurro del cielo e incontra le colline e gli altipiani carsici.

Si chiama Cuore della Puglia.

È un territorio che trasforma grano e pomodoro, produce olio e vino, latticini e dolci eccezionali.

È una terra in cui la farina diventa tarallo e il latte mozzarella. Qui, in un ambiente tra i meno antropizzati al mondo, ci sono aziende che trovano spazio sul mercato internazionale.

Ci troviamo nel Parco dell’Alta Murgia, il parco rurale più grande d’Italia dove il tempo sembra essersi fermato. Panorami senza confine mostrano un territorio brullo, con rocce, lame e gravine che ne interrompono la continuità. Grandi spazi che l’uomo, nei secoli, ha adattato alle sue esigenze, sfruttando i letti di fiumi ormai asciutti per le coltivazioni. Ulivi, mandorli e vigneti tingono, a tratti, le vaste distese dell’altopiano nelle quali si trovano antiche masserie, spesso fortificate, che oltre ad essere aziende agricole in passato avevano anche una funzione difensiva.

Ma il Cuore della Puglia non è solo cibo e paesaggi, ma è anche ospitalità, cura dei dettagli e raffinatezza.

Il Cuore della Puglia racchiude 10 comuni che raccontano la storia più autentica e le tradizioni più antiche della Puglia.

Sito web: www.cuoredellapuglia.it

 

RIFERIMENTI

Pagina Facebook: https://www.facebook.com/cuoredellapuglia

Il link al video: https://fb.watch/2IACeUxsC1/

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